Il Tirreno

Lucca

il sindaco d’Ambrosio 

«Porterò la questione all’attenzione del ministro Gian Marco Centinaio»

«Porterò la questione all’attenzione del ministro Gian Marco Centinaio»

Approfittando della sua visita ad Altopascio il primo cittadino sottoporrà alla sua attenzione  anche altre questioni  a partire dal tema sicurezza  

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ALTOPASCIO. Organico, polizia municipale, sostegno ai Comuni per gli interventi sulla legalità (sgombero o demolizione degli immobili abusivi), impegno finanziario per sostenere l’amministrazione comunale nell’opera di ristrutturazione e restituzione alla comunità della casa confiscata alla ’ndrangheta, interessamento ai temi del lavoro, a partire dalla situazione della Panitaly.

Sono questi alcuni dei punti principali che il sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio, porrà al ministro delle politiche agricole, Gian Marco Centinaio, al sottosegretario Guglielmo Picchi e al senatore Manuel Vescovi, in città venerdì 15 marzo, e ai quali – come anticipato dal sindaco durante la manifestazione di ieri alla Panitaly – chiederà un incontro.

«I tre politici – spiega il sindaco – saranno presenti ad Altopascio per un’iniziativa politica organizzata dalla Lega Nord. Ho colto quindi l’occasione per invitarli ufficialmente nella sede del comune e avere la possibilità di sottoporre loro, in un incontro istituzionale, alcune delle questioni più impellenti, che possono essere risolte o affrontate anche grazie a un impegno concreto da parte del governo. Penso in particolare alla possibilità di dotare le amministrazioni comunali di maggiori margini di spesa per potenziare e investire nell’organico della polizia municipale, rispondendo quindi all’esigenza di sicurezza del nostro territorio. C’è poi l’altro versante della sicurezza che interessa più direttamente il tema della legalità: quindi maggior sostegno ai Comuni per interventi massicci che riguardano la possibilità di chiudere le abitazioni abbandonate e demolire le costruzioni abusive; impegno economico che aiuti l’amministrazione comunale nel percorso di rifacimento e riapertura al pubblico, per finalità pubbliche, la casa di Spianate, confiscata alla criminalità organizzata. Noi siamo pronti per fare la nostra parte, ma da soli non possiamo farcela: vogliamo restituire quell’immobile alla comunità di Spianate e per farlo abbiamo bisogno di una compartecipazione alle spese da parte del Governo. C’è infine il tema del lavoro, attuale e quotidiano qui come nel resto del Paese: sottoporrò al ministro e al sottosegretario la questione della Panitaly». —



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