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Lucca

il cantiere infinito 

Manifattura, per Aspera scaduto il tempo. Possibile un’altra rescissione del contratto

Manifattura, per Aspera scaduto il tempo. Possibile un’altra rescissione del contratto

Terminata il 25 febbraio la proroga concessa all’azienda genovese: improbabile che le venga dato altro tempo

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LUCCA. Nubi nere sempre più spesse sul futuro del maxicantiere della Manifattura tabacchi. Il punto è sempre quello: le cattive condizioni finanziarie di Aspera, l’azienda genovese che ha preso in carico il cantiere dopo il crac della cooperativa reggiana Unieco. Il punto di passaggio di questi giorni è il fatto che il 25 febbraio scorso è scaduta l’ultima proroga che il Comune aveva concesso ad Aspera per il completamento dei lavori. Dal 26, dunque, l’azienda lavora con una sorta di proroga di fatto, seppur a scartamento ridotto. In un’intervista al nostro giornale Amir Amirfeiz, presidente di Aspera, aveva sostenuto di contare su un’ulteriore «piccola proroga» da parte del Comune. Palazzo Orsetti sta monitorando da vicino la situazione, con un gruppo di lavoro ad hoc. E - almeno da quanto risulta al momento - sembrerebbe assai difficile condere un’ulteriore proroga ad Aspera, che in contemporanea ha aperta la partita davanti al tribunale fallimentare di Genova al quale ha richiesto di essere ammessa al concordato preventivo.

In questo senso, la strada davanti al Comune sembra assai stretta. Su Aspera, infatti, pende anche una istanza di fallimento presentata dalla Mgm Group. Se i giudici non consentiranno di accedere al concordato preventivo, la strada del fallimento sarebbe aperta. Ma anche senza questa extrema ratio sembra possibile, se non probabile, la rescissione del contratto che lega il Comune ad Aspera.

Aspera era subentrata ad Unieco a fine maggio del 2017, rilevando un cantiere aperto ormai da febbraio del 2015. I lavori erano proceduti assai spediti, recuperando anche i ritardi accumulati nel primo periodo, ma poi la crisi finanziaria di Aspera ha rimesso tutto in discussione.

E così i tempi sono slittati. Basti pensare che ai tempi del primo affidamento ad Unieco il progetto era di avere la Manifattura terminata per il giugno 2017.

A settembre scorso, poi, Aspera aveva chiesto una proproga al Comune, che l’aveva accolta soltanto parzialmente per arrivare a febbraio 2019. Ora i nuovi dubbi, che rimettono nel limbo l’intera opera di ristrutturazione della Manifattura tabacchi. Compresa la realizzazione dell’ala per l’alta formazione attorno allc corte centrale dlel’ex convento di San Domenico. Una struttura che è già stata assegnata tramite bando dal Comune alla fondazione Campus. Che, per bocca di Marialina Marcucci, ha spiegato che il trasferimento dovrebbe avvenire per l’inizio dell’anno accademico 2020/2021. Ammesso che i prossimi sviluppi non portino a un ulteriore slittamento. —

 

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