Il dolore
Morta per setticemia, inizia nuovo processo
Su indicazione della Cassazione i giudici della Corte di Appello nomineranno un perito per disporre un ulteriore accertamento
LUCCA. Inizia lunedì alle 14.30 il processo affidato ad una nuova sezione della Corte d’Appello di Firenze che vede imputata il medico Patrizia Gaglianone, 58 anni, originaria di Rosignano, accusata di omicidio colposo per colpa medica e condannata in primo grado (due anni) con pena ridotta in Appello (un anno) in relazione al decesso di Sabrina Baldanzi, 42 anni, impiegata all’ufficio legale Kartogroup, uccisa nel novembre 2011 da un banale virus influenzale. Un nuovo processo resosi necessario dopo l’annullamento con rinvio ad altra sezione di Corte d’Appello stabilito ormai quasi due anni fa dalla Suprema Corte. Un annullamento con rinvio che la Cassazione ha motivato con l’assenza di dati scientifici esatti sulla percentuale di mortalità all’esito di tempestivo intervento chirurgico per la giovane donna. Per gli ermellini - anche se un’analisi dettagliata delle risultanze processuali tende a dimostrare che lo scadimento delle condizioni di salute delle donna era intervenuto dopo le dimissioni dal pronto soccorso - mancano le cognizioni scientifiche indispensabile premessa della conclusione processuale. In sostanza per la Cassazione «non è chiaro in forza di quale dato scientifico è possibile affermare che la percentuale di interventi salvifici varia proprio varia proprio in dipedenza dei fattori presi in considerazione dalla Corte d’Appello. Una lacuna che replica quella del giudice di primo grado che fa riferimento all’età della paziente e all’assenza di patologie concomitanti in forza di un’affermazione circa l’attinenza degli indici di mortalità anche a persone anziane con patologie. Il tutto senza esporre i dati scientifici che danno rilievo a quei fattori e la concreta incidenza riconosciuta. I giudici di merito, in primis la Corte d’Appello, per emettere la sentenza di condanna hanno fatto ricorso ad una scienza da essi elaborata. In sostanza la Cassazione ha accolto il ricorso della difesa di Patrizia Gaglianone annullando la sentenza impugnata con rinvio a nuova Corte d’Appello per un nuovo esame.
NOMINA DI UN PERITO
Domani il collegio d’Appello di Firenze dovrà accertare in forza di affidabili informazioni scientifiche proiettate, sulle contingenze significative del caso concreto, qual è solitamente l’andamento della patologia accertata in concreto, qual è normalmente l’efficacia delle terapie e quali sono i fattori che influenzano il successo degli sforzi terapeutici. I giudici dovranno definire meglio a quali condizioni possa essere definito tempestivo l’intervento chirurgico a Sabrina Baldanzi. E per fare questo passaggio la Corte d’Appello dovrà nominare, probabilmente già domattina, un perito e disporre un ulteriore accertamento.
I FATTI
Il decesso della giovane madre di un figlio piccolo avvenne la mattina del 5 novembre 2011. Stando all’accusa il medico di turno ael pronto soccorso, la dottoressa Gaglianone, avrebbe sottovalutato le condizioni di salute della paziente morta qualche giorno dopo per setticemia. Il referto stilato dai medici parlava di «shock settico» in corso di peritonite acuta da sezione di ansa intestinale causata dalla briglia aderenziale per un pregresso intervento chirurgico di endometriosi ovarica. Una morte che poteva essere evitata. —
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