La manifestazione
Compostiere pubbliche per ridurre rifiuti e costi
CAPANNORI. Installare sul territorio piccole compostiere pubbliche per permettere anche a chi non ha uno spazio all’aperto di fare questa pratica: è la proposta di Legambiente per incentivare la riduzione dei rifiuti organici, con vantaggi per l’ambiente e per le tasche dei cittadini, e per migliorare i dati della Regione che vedono Capannori al vertice per raccolta differenziata.
«Il fatto che i rifiuti siano conferiti per singole tipologie in quantità elevata, con una continua riduzione della componente non riciclabile, è un dato positivo, perché conferma che i capannoresi fanno un’ottima raccolta differenziata – dice Giordano Del Chiaro, presidente di Legambiente – ma occorre guardare oltre». Le compostiere di comunità sono strutture di dimensioni modeste, capaci di accogliere fino a 130 tonnellate all’anno di rifiuto organico, collocate in uno spazio non lontano dalle abitazioni, dove i cittadini aderenti (non più di 500 a seconda della portata dell’impianto) potranno conferire l’umido prodotto senza dover aspettare il passaggio dell’operatore e magari contando su uno sconto in bolletta. «Abbiamo chiesto all’amministrazione di cominciare a lavorare per mettere in funzione la prima compostiera», dice Maria Cristina Nanni, direttrice di Legambiente. —
N.N.
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