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Lucca

l’inchiesta 

Travolto e ucciso in Darsena Un video mostra l’incidente

Matteo Tuccini
Travolto e ucciso in Darsena Un video mostra l’incidente

Acquisito un filmato  dell’impianto di sorveglianza  di un cantiere nautico  A perdere la vita fu il 21enne Andrea Lucchesi

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LUCCA. C’è un video che ha ripreso il momento dell’incidente tragico avvenuto un anno fa sul Vialone in Darsena. Un incidente in cui ha perso la vita un ragazzo di 21 anni, Andrea Lucchesi, e un altro di 25, Fabio Biagini, è rimasto gravemente ferito.

Il video proviene dall’impianto di sorveglianza di un cantiere nautico della zona: è stato acquisito mesi fa dalla Procura, ma la notizia è emersa solo dopo la chiusura delle indagini a carico di Anthony Caturano, 25enne di Torre del Lago che era alla guida dell’auto fuggita dopo aver travolto i due ragazzi.

Secondo quanto si è potuto apprendere, la Procura – titolare dell’indagine è il sostituto procuratore Salvatore Giannino – ha fatto eseguire una consulenza specialistica a uno degli esperti già impegnati nel processo per la strage di Viareggio. Il perito, stando agli inquirenti, sarebbe riuscito a dimostrare la velocità tenuta da Caturano al momento dell’incidente: 56 chilometri orari, in un zona con il limite a 50. Caturano, sempre secondo la Procura, si sarebbe messo alla guida con un tasso alcolico nel sangue di 1,14 (il limite è 0,50) e dopo aver assunto cannabis; dopo l’incidente, inoltre, sarebbe fuggito e avrebbe chiesto ai ragazzi che erano in auto con lui di non dire nulla, nascondendo poi il veicolo.

Il giovane torrelaghese è indagato per omicidio stradale e lesioni gravi.

La difesa di Caturano, rappresentata dagli avvocati Fabrizio Miracolo e Fabrizio Cappa, ha fatto eseguire a sua volta una perizia allo studio tecnico Del Cesta di Pisa per ricostruire ogni particolare dell’incidente, avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 febbraio del 2018. Dopo la chiusura delle indagini i due legali si dicono fiduciosi. Anche l’avvocato della famiglia Lucchesi, Cristiana Francesconi, già in passato non ha escluso la possibilità di rivolgersi a un perito nell’ipotesi che non vengano scelti riti alternativi. —

Matteo Tuccini

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