Il Tirreno

Lucca

L’intuizione del fondatore Alfredo che ha stregato De Niro e Agnelli

P.T.

La fabbrica nacque nel 1902 in via delle Conce nel quartiere Pelleria Un successo basato su una cultura del fare tutta lucchese  

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La storia

La fabbrica “A. Tessieri & C.” nacque nel 1902 grazie all’intuizione e alla volontà di Alfredo Tessieri. Fu lui che, dopo aver lavorato in una fornace a Pisa, decise di trasferirsi a Lucca e di aprire un’attività, incentrando il proprio lavoro e la propria creatività sulla realizzazione di pavimenti. Tessieri morì nel 1924, all’età di 50 anni; prendere le redini della famiglia e della fabbrica spettò così al primogenito, Adriano, cui si affiancarono i fratelli Otello e Mario. Il figlio di quest'ultimo, Francesco, ne è rimasto a capo fino ad aprile 2017 quando è subentrato il cugino Pier Giorgio, alla quarta generazione Tessieri e, da dicembre 2018, in società con gli amici imprenditori Manuel Vellutini, Marco Pierallini e Alessandro Mennucci.

Il primo stabilimento era in via delle Conce, nel quartiere cittadino di Pelleria; da qui, dopo alterne vicende, nel 1914 fu trasferito a S. Anna, in via del Tiro a Segno, dove divenne subito famoso tanto che la strada veniva chiamata “via Tessieri”, come raccontavano molti anziani.

Nel 1919, infine, la fabbrica approdò in via San Marco, a Borgo Giannotti, dov'è tuttora. «Da due anni – dice Pier Giorgio Tessieri – ho raccolto il testimone di una storia aziendale lunga più di un secolo con tutti gli onori e oneri del caso. Mantenere vivi tradizioni e saperi che vengono da lontano, in un mercato competitivo come quello attuale, non è semplice e anche per questo mi sono circondato di tre amici di lunga data accomunati dalla stessa passione. Sì, occorrono proprio tanta passione e affetto per queste mura - dove da piccolo venivo a vedere lavorare il nonno - per portare avanti la tradizione centenaria dei pavimenti Tessieri».

Pavimenti che arredano uffici pubblici, ristoranti, ville e abitazioni prestigiose dell’aristocrazia e della ricca borghesia in tutta Italia. Tralasciando Lucca, senza fare tanta strada basta andare a Viareggio al Grand Hotel Royal o ai Bagni Margherita, o ancora al cinema Odeon oppure in uno dei tanti villini sorti tra le due guerre. I pavimenti Art Noveau sono arrivati anche nelle case dei vip come Bernardo Bertolucci, il grande regista scomparso a novembre 2018, Roberto Benigni, che li ha voluti per la sua abitazione romana, Mike Bongiorno, gli Agnelli e perfino Robert De Niro.

«La fabbricazione delle mattonelle – spiega Tessieri - mantiene ancora tutti gli aspetti storici che hanno contraddistinto la produzione artigianale, dalla formulazione dei colori, alla tecnica di impasto, fino alla costruzione della singola mattonella, cosa che ci consente di operare sia nelle nuove realizzazioni che nei restauri. A chi ci chiede il catalogo on-line dei nostri prodotti, lo invitiamo in fabbrica, a sfogliare insieme gli originali elenchi del 1914 e del 1927 che tuttora sono i nostri strumenti di lavoro: abbiamo deciso che anche questo sfogliare faccia parte dell’esperienza di acquisto di un pavimento Tessieri. Un’esperienza - conclude - che vogliamo lasciare così, perché quello che facciamo qui non è solo impresa, ma anche cultura del fare». —

P.T.

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