Il Tirreno

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vini di montecarlo 

Gino Fuso Carmignani confermato alla guida del Consorzio Doc

N.N.

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MONTECARLO. Gino Carmignani è stato rieletto all’unanimità al vertice del Consorzio Doc dei vini di Montecarlo. Il popolare “Fuso”, produttore di vino e leggenda del mondo vinicolo lucchese, nell’elezione di giovedì è stato confermato alla guida del consorzio che raggruppa sedici aziende. Consorzio che quest’anno festeggia i 50 anni dal raggiungimento della denominazione di origine controllata, la Doc, che ha catapultato i vini montecarlesi nell’elité del panorama enologico italiano. Vice presidente è stato nominato Eugenio Fontana della Tenuta Buonamico.

Istrionico, sopra le righe, profondo conoscitore delle vigne e del territorio, un entusiasmo contagioso, Carmignani era già stato eletto nel 2011 prendendo il posto dell’uscente Vasco Grassi, e aprendo una nuova fase nel processo di valorizzazione e promozione del vino di Montecarlo verso una forte internazionalizzazione, conquistando i mercati esteri, anche quelli emergenti come Cina e Giappone.

«Sono onorato – ha commentato “Fuso” Carmignani – siamo una piccola Doc con peculiarità uniche in Toscana, capace di esprimere la cultura di un territorio. La qualità del prodotto è fuori discussione e ci spingiamo verso nuovi traguardi. Intanto ci prepariamo a celebrare i 50 anni della Doc».

Gli ettari vitati del Consorzio sono circa 300, con una produzione di un milione di bottiglie. «Un luogo magico per l’enologia e una festa del vino, tra le prime in Italia, che richiama migliaia di persone» dice con orgoglio Carmignani che ricorda come il vino di Montecarlo nel 2018 abbia ottenuto punteggi alti sulle principali guide. —

N.N.

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