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Reddito di cittadinanza, primo giorno senza code

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Reddito di cittadinanza, primo giorno senza code

Attività normale negli uffici postali, sia quelli più grandi che quelli periferici Aumenta l’affluenza ai Caf per gli appuntamenti: 180 a quello della Cgil

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lucca. La ressa temuta da molti non c’è stata. L’avvio delle procedure per chiedere il reddito di cittadinanza è passato tutto sommato indolore nei due “canali” che la legge prevede per l’inoltro della richiesta: gli uffici postali e i Centri di assistenza fiscali.

Le Poste avevano messo in campo una serie di misure per evitare problemi agli sportelli. A partire dallo scaglionamento per lettera iniziale del cognome: oggi venivano “serviti” gli utenti con A e B, e così via fino al 13 marzo. Ieri mattina la situazione negli uffici lucchesi non era particolarmente diversa da quella usuale. E questo sia negli uffici più grandi, come quello centrale di via Vallisneri o quello in viale Carlo del Prete, sia in quelli più piccoli, nelle frazioni più distanti dal centro. Proprio per questi ultimi c’erano i maggiori timori. Si temeva infatti che il tempo necessario per sbrigare una pratica (almeno un quarto d’ora) potesse bloccare l’attività di uffici che hanno solo uno o due sportelli.

In realtà così non è stato e in alcune zone - come Nave - ancora a fine mattinata non si era presentato nessuno che aveva bisogno di fare la domanda per il reddito di cittadinanza.

Da una parte, probabilmente, ha giocato favorevolmente la programmazione fatta da Poste, che ha avuto anche incontri con le prefetture di tutta la regione.

Dall’altra, in molti hanno deciso di rivolgersi ai Caf. Che, infatti, soprattutto nella mattinata di ieri hanno avuto un discreto afflusso di persone: si è trattato sia di utenti che normalmente utilizzano questo servizio, sia di altri che hanno deciso di utilizzare il Caf per non correre il rischio di lunghe code alle poste.

L’attività del Caf, spiega Simone De Prete, responsabile provinciale per la Cgil, si è svolta in maniera diversa rispetto alle poste: «Noi saremo in grado di inoltrare le domande da lunedì. Oggi, come anche ieri (martedì, ndr), abbiamo preso gli appuntamenti. È il nostro metodo, che dà sicurezza all’utente e ci permette di programmare il lavoro». Fra la giornata di ieri e quella dell’altro ieri sono stati circa 400 le date “fissate”. La maggior parte (215) in Versilia, le restanti 180 in Lucchesia. «In particolare - spiega ancora De Prete - le zone di provenienza più comuni sono quelle di Lucca e di Altopascio, cosa che non sorprende perché è in linea con le tendenze della previdenza».

Tante persone anche al Caf della Cisl, ma anche in quel caso senza problemi: a livello Toscano si pensa che nei prossimi 15 giorni vi si rivolgeranno 15.000 persone. Ora il vero banco di prova sarà la prossima settimana con l’inoltre delle domande. —

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