Toscana
Montessori, Seroni e Salerno nelle “Italiane” di Maria Pacini Fazzi
Domani a villa Bottini presentate le tre biografia inserite nella collana che valorizza le figure più importanti del nostro Paese
lucca. Appuntamento anche quest'anno con le nuove uscite della collana Italiane, diretta e ideata da Nadia Verdile per Pacini Fazzi editore, le cui novità vengono sempre programmate a inizio del mese tradizionalmente legato alla donna. Sono ormai 13 le biografie edite nella Collana a firma di note studiose e fra queste domani alle 18 a Villa Bottini, in collaborazione con l'assessorato alle pari opportunità, la Commissione pari opportunità, e La città delle donne, sarà la volta delle tre nuove uscite dedicate a Maria Montessori, Adiana Seroni ed Elisa Salerno.
Dopo l'introduzione dell'assessora Ilaria Vietina saranno le stesse autrici ad illustrare brevemente le donne che danno il titolo ai volumi: Adriana Valerio, storica e teologa, impegnata da più di quarant'anni nel reperire fonti e testimonianze della memoria delle donne nella storia del Cristianesimo, ha firmato la biografia di Maria Montessori. «Pedagogista, femminista, modernista, teosofa, ambientalista, spirito libero: ma chi era davvero Maria Montessori?», si chiede l'autrice.
Di grande interesse la figura di Elisa Salerno, la cui biografia porta la firma di Annalisa Lombardo, vicentina come la Salerno, giornalista pubblicista da sempre impegnata nei temi della parità. Elisa Salerno, giornalista, imprenditrice scrittrice, imprgnata per la battaglia delle donne all'interno del mondo cattolio.
E poi la figura di Adriana Seroni, dirigente del Pci, volume introdotto dalla prestigiosa prefazione di Livia Turco, presidente della Fondazione Iotti, biografia tratteggiata da Maura Vagli, deputata per quattro legislature per il Pci, già Assessora alla cultura del Comune di Castelnuovo di Garfagnana, fondatrice del giornale Progetto Donna che con la Seroni ha condiviso le battaglie fondamentali per le donne fra gli anni ’70 e ’80.
«Il fine della collana è quello di valorizzare anche le figure lasciate più in ombra e in questa nuova terna, benché Maria Montessori abbia legato il proprio nome ai più innovativi progetti pedagogici, e la sua figura sia, se non conosciuta quantomeno molto citata, - afferma Francesca Fazzi - riusciremo a riscoprire profili meno noti, ma non per questo meno interessanti: come quello ricostruito da Maura Vagli grazie alle carte da lei custodite appartenenti a Adriana Seroni, o quello di Elisa Salerno che non teme, da cattolica praticante, di prendere carta e penna e scrivere a Pio XII nel dicembre del 1941: “Il discorso da voi pronunciato sulla donna è stato un vero disastro...” ». —
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