Attenzione
Un’area a “tolleranza zero” contro le auto inquinanti
Le proposte contro lo smog a Porcari: sarà istituita una ztl con telecamere nei giorni di picco delle polveri sottili
PORCARI. Un’area dove vigerà la tolleranza zero per chi non rispetterà il divieto di circolazione per i veicoli inquinanti. Una zona a traffico limitato, con tanto di telecamere, che sarà istituita nei giorni in cui registrano i maggiori innalzamenti di inquinamento atmosferico. Le zone a bassa emissione (acronimo Lez, “low emission zone") è la proposta del Comune d Porcari per combattere smog e polveri sottili dopo gli sforamenti record nel 2018 e nei primi due mesi di quest’anno.
La proposta è stata discussa ieri in giunta e fa parte del progetto anti inquinamento che prevede anche controlli più severi da parte dei vigili multando chi circola con auto inquinanti e accende falò per bruciare sterpaglie e resti di potature. Oltre a studi e un monitoraggio sulle fonti di inquinamento.
Dall’incontro di lunedì sera nell’auditorium Da Massa Carrara sulla qualità dell’aria sulla qualità dell’aria organizzato dall’amministrazione comunale è emerso che oltre il 70% delle polveri sottili e sottilissime (le pm2,5) in Lucchesia è dovuto alla combustione delle biomasse, ovvero il riscaldamento domestico (soprattutto caminetti aperti e stufe tradizionali) e abbruciamenti nei campi (il resto dalle auto e dalle industrie) e di questo più del 99% delle emissioni dalla combustione di legna. Un dato che caratterizza la Piana. I numeri snocciolati dagli esperti Bianca Patrizia Andreini dell’Arpat di Firenze e dal professor Franco Lucarelli, docente di fisica sperimentale all’università di Firenze, davanti a un folto pubblico, sono eloquenti: per riscaldare una casa con la legna inquiniamo come 4.200 case uguali scaldate a metano. E per bruciare all'aperto una tonnellata di potature o sfalci emettiamo più polveri sottili di un inceneritore o un'industria che brucia materiale equivalente.
Quanto alla centralina di via Cavanis spenta nel 2014 e riaccesa nel dicembre di due anni e per tutto il 2107, dopo le proteste del comitato “riaccendiamo la centralina”, è stato confermato che misura dati quasi identici a quella di Capannori, che fa riferimento per la Piana. Quindi l’attuale centralina non sarà un doppione di Capannori, ma diventerà una stazione meteo, dal momento che i fattori metereologici (dall’alta pressione al vento) sono fondamentali per combattere la concentrazione di polveri sottili nell’aria. Tuttavia la situazione nella Piana, pur restando complicata, è migliorata negli ultimi 15 anni. «La conoscenza consente di affrontare con serietà il problema», ha sottolineato il sindaco Leonardo Fornaciari. Tra le proposte - dice il vicesindaco Franco Fanucchi - «pensiamo ad un perimetro rosso dove interdire la circolazione quando le polveri sottili sono alte, con domeniche elogiche solo in bici e a piedi. E quando c'è lo stop ad abbruciamenti e vecchie auto mandare in giro i nostri vigili a fare le multe e i proventi investiti per migliorare la qualità dell’aria». —
Nicola Nucci
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