Toscana
Partita la procedura per gli espropri: via aree verdi, giardini di casa, boschi
Complessivamente Anas si “approprierà” di 40 ettari. Sessanta giorni di tempo per presentare le osservazioni
La presentazione del progetto difinitivo da parte di Anas ha anche un altro effetto importante, per chi abita nelle zone interessate dal tracciato. Con una comunicazione dell’altro ieri è partita infatti la procedura della dichiarazione di pubblica utilità e del vincolo preordinato all’esproprio. In sostanza muove i primi passi il meccanismo che porterà all’incameramento da parte di Anas dei terreni necessari per costruire l’opera.
I tipi di proprietà interessati variano a seconda dell’asse che si considera. Per il Nord-Sud, infatti, si tratta essenzialmente di terreni. La strada, infatti, viene costruita per la grande maggioranza del tracciata in aree verdi, attualmente non urbanizzate.
Discorso diverso per l’asse Est-Ovest. In questo caso, infatti, la strada ricalca in gran parte il percorso di via Domenico Chelini e dunque gli esprori interesseranno soprattutto le aree presenti ai lati della carreggiata.
Ma come sono state individuate le fasce di esproprio? Secondo quanto si può leggere nella relazione giustificativa, si spiega innanzitutto che «le aree oggetto di esproprio, servitù e occupazione temporanea ricadono nei comuni di Lucca e Capannori e interessanno una superficie complessiva di circa 45 ettari, di cui circa 40 da espropriare.
Le aree che ricadono nel Comune di Capannori comprendono, fra le altre, aree a prevalente uso agricolo, a uso servizi, verde pubblico, boschive, residenziali, ma anche centri storici e parcheggi.
Per quanto riguarda quelle “lucchesi” si tratta di verde agricolo, aree produttive, residenziali, terziarie, ma anche di “progetti norma” decaduti, come l’ex scalo merci alla stazione ferroviaria.
In generale, è stata considerata una fascia di rispetto di 3 metri dai limiti esterni del nuovo tracciato.
Oltre alle aree, il cui valore viene calcolato a partire da quello venale, ci sono i fabbricati e i manufatti che dovranno essere demoliti e che danno diritto ai proprietari a una serie di indennità piuttosto sostanziose. Si tratta, in gran parte di operazioni per la demolizione e il rifacimento di recinzioni di edifici ai lati del tracciato che devono essere “arretrati”.
Il percorso della nuova opera con l’indicazione delle particelle catastali che saranno espropriate sono consultabili sul sito Internet di Anas (https://www.stradeanas.it/it/le-strade/progetti-avvisi-al-pubblico/sistema-tangenziale-di-lucca).
Entro sessanta giorni dal 4 marzo - data di pubblicazione dell’avviso - gli interessati possono far pervenire ad Anas osservazioni scritte sia per posta elettronica certificata (anas@postacert.stradeanas.it) che per raccomandata con avviso di ricevimento ad Anas S.p.A., direzione progettazione e realizzazione lavori, via Monzambano, 10 – 00185 Roma. —
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