Gioco
Menesini non partecipa: «Incontro inutile» Tambellini: «Immobilismo della Provincia»
Duro il consigliere regionale Baccelli: «Questa è l’ultima occasione, se la perdiamo farò i nomi e i cognomi dei responsabili»
LUCCA. La polemica in versione 2.0, sì, perché il battibecco istituzionale che vede contrapposti il presidente della Provincia (e sindaco di Capannori) Luca Menesini, e il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, ieri si è sviluppato sui social. Una contesa, tutta interna al Pd, sugli assi viari e l’incontro di ieri con Anas. E la polemica non si è sviluppata in quell’incontro, al quale Menesini, invitato, non c’era, ma appunto su Facebook.
«Io non parteciperò – aveva anticipato il sindaco di Capannori – sarò presente a tutte le iniziative di presentazione del progetto rivolte ai cittadini. Questa però non è aperta al pubblico ma è per amministratori della Lucchesia ed enti. Esattamente il contrario del principio che piace a me: presentare i progetti in assemblee pubbliche dove i cittadini possono dire la loro». Questo perché, dice Menesini, «la conoscenza da chi i luoghi li vive è nettamente più reale e utile di quella prodotta dagli studi su Google Maps o con qualche sopralluogo da Roma in Lucchesia». Un’espressione questa che evidentemente ha colpito visto che Tambellini e i tecnici Anas, nell’incontro, hanno sottolineato in diversi passaggi il lavoro fatto sul territorio «e non guardando Google».
Menesini ha a sua volta annunciato un’assemblea pubblica per presentare il progetto Anas (giovedì 21, alle 21, ad Artè), per poi ribadire il suo no al progetto così come proposto: «Il sistema tangenziale va fatto con le modifiche che già da tempo (non ero presidente io) la Provincia ha inviato».
A stretto giro di social la risposta di Tambellini: «C’è un progetto importante, quello degli assi viari, di cui si parla da tantissimo tempo e, visto che non sarà privo di impatto sulla vita di Lucca e della Piana, necessita di essere guardato e approfondito con attenzione, serenità e tranquillità. E c’è un sindaco, il sottoscritto, che di fronte all’immobilismo generale, soprattutto di chi, come l’amministrazione provinciale, coordina il procedimento senza però essersi ancora preoccupata di mostrare le carte, si è sentito in dovere di organizzare un momento pubblico, per permettere a tutti di vedere il progetto Anas».
«Reputo improprio e fuori luogo – ha poi aggiunto Tambellini – che il presidente della Provincia impartisca lezioni riguardo alla partecipazione. Mi sembra superfluo ricordare che il controllo e la supervisione, da dopo l’inchiesta pubblica e per tutto il tempo che è stato necessario per arrivare alla realizzazione del progetto, fossero a carico dell’amministrazione provinciale. Quando il presidente della Provincia organizzerà momenti di confronto mi avvisi, che io, a differenza sua, sarò molto contento di partecipare».
Poi il confronto non virtuale in Cappella Guinigi. In chiusura stato l’ex presidente della Provincia e attuale consigliere regionale Stefano Baccelli a intervenire, che ha ricordato l’occasione persa col fallimento del progetto Salt 2 (e allora le condizioni erano migliori) per lanciare un monito, con più destinatari (Menesini compreso), affinché la storia non si ripeta. Lo ha fatto citando proprio il principale nodo del contendere, il passaggio dell’asse da via Chelini: «Il primo progetto degli assi prevedeva di passare dal Pip di Carraia, poi furono fatte scelte diverse con l’amministrazione Del Ghingaro (ex sindaco di Capannori ndr) e la decisione di riqualificare via Chelini, con l’allora vicesindaco e assessore alla mobilità (Menesini appunto ndr) favorevole. Ma una volta diventato sindaco ha, anche legittimamente, cambiato idea. Ma chiedere di tornare indietro adesso non è possibile. Questa è l’ultima occasione, e se la perdiamo farò i nomi e cognomi dei responsabili, compresi gli ignavi che non hanno preso posizione e le categorie». Un passaggio che ha creato una polemica a fine riunione con Stefano Varia, presidente di Ance, accusato da Baccelli di essere appunto tra chi non ha preso posizione.
E Menesini? Ancora una volta si è affidato a Fb, con una lunga controreplica, parlando di attacco personale e di un progetto fotocopia di quello presentato nel 2015: «Evitiamo che tutto sembri un battibecco fra rappresentanti delle istituzioni perché così non è, e stiamo sul merito. Le volete le modifiche oppure volete un’opera che devasta San Pietro a Vico, Lammari, San Cassiano a Vico, Lunata, Picciorana, Capannori, Antraccoli, Tassignano e Paganico senza liberare Marlia e tutto il viale Europa dal traffico? Da mesi attendo risposte su questo e – onestamente – le attendo da tutti, non solo dal sindaco di Lucca».
Ma ancor più significativa è una semplice frase del sindaco, in risposta a uno dei commenti del suo post: «Cambieranno il progetto. Si può stare sicuri che finirà così».
Luigi Spinosi
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