Sicurezza
Imprenditori, 3 su 10 sono donne e aumentano le amministratrici
I dati della Camera di Commercio: le “quote rosa” diminuiscono in valore assoluto ma salgono in percentuale
LUCCA. A fine 2018 le donne imprenditrici (titolari, socie, amministratrici, ecc.) in provincia di Lucca risultano essere 15.966, pari al 29% sul totale delle persone che hanno cariche all’interno delle aziende lucchesi. Il dato numerico delle donne imprenditrici è diminuito nel tempo, passando dalle 16.501 del 2003 alle attuali 15.966, con una contrazione imputabile alla crisi generale che ha investito l’economia e che si è manifestata in provincia di Lucca soprattutto dal 2010, ma le donne imprenditrici hanno dimostrato di saper far fronte alle difficoltà. . Infatti, pur riducendosi nel numero, hanno oggi un maggior rilievo sul totale imprenditori: nel 2003 contavano il 27,8% mentre nel 2018 hanno raggiunto il 29,2%. A livello regionale siamo poco sotto la media del 29,6% ma al disopra di quella nazionale del 27,9%.
Cambia nel periodo anche la tipologia delle cariche ricoperte da donne: si segnala un incremento delle amministratrici (la variazione dal 2003 al 2018 è pari al +40,7%), mentre le titolari hanno mostrato una progressiva contrazione (-7,2%), ma sono le cariche relative alle socie che subiscono la diminuzione più rilevante (-12,8%).
Sembra dunque che si stia assistendo ad un cambiamento importante per l’universo imprenditoriale femminile: è infatti evidente un maggior ruolo raggiunto nel tempo dalle donne, segnato dall’aumento delle cariche di amministratrice.
Nonostante questi segnali di emancipazione, permane tuttavia una caratterizzazione delle cariche femminili rispetto alle maschili: la maggiore e persistente presenza di socie che continua ad accompagnare un peso minore di amministratrici e di titolari donna (nel 2018 le cariche socio donna sono il 32,3% rispetto al 19,7% dei maschi, le cariche di amministratrice il 32,5% rispetto al 37,1% degli amministratori, le cariche di titolare donne 29,6% rispetto al 34,1% dei maschi).
Un altro fenomeno che si osserva nel periodo considerato nella nostra provincia, ma comune anche alle altre aree territoriali, è l’aumento delle imprenditrici straniere a fronte della diminuzione del numero di donne imprenditrici di nazionalità italiana, che sono scese a quota 14.585 nel 2018 dalle 15.763 del 2003 (-7,5%); proprio questa diminuzione è la causa della generale contrazione osservata nel numero di donne con cariche.
Le imprenditrici nate in paesi Extra U.E. sono aumentate del 78,6% (811 unità nel 2018 contro le 454 del 2003) ed addirittura del +125,6% quelle nate nei paesi comunitari (546 nel 2018 dalle 242 di quindici anni fa); tale fenomeno ha interessato anche i maschi, che hanno mostrato una flessione degli imprenditori italiani più accentuata (-14,7%) rispetto a quella delle donne, ma una crescita degli imprenditori stranieri più elevata, con un +94,2% per i nati in paesi Extra U.E. e un +150,8% per i nati in paesi della Comunità europea. Gli andamenti rilevati in Toscana sono simili, anche se a livello regionale si osserva una più elevata crescita della componente Extra U.E., specie per le donne imprenditrici.
Per quanto riguarda la classe di età delle donne con cariche, si nota un deciso invecchiamento: rispetto al 2003, a fine 2018 è in aumento la classe di età compresa tra i 50 ed i 69 anni, che ha superato quella dai 30 ai 49 anni, precedentemente la più numerosa; in aumento anche le over 70. Tra gli imprenditori uomini il fenomeno risulta ancora più accentuato. Va comunque segnalato che il progressivo invecchiamento della popolazione imprenditoriale è diffuso sia a livello regionale che per l’Italia nel suo complesso e con andamenti analoghi. —
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