Il Tirreno

Lucca

l’INCIDENTE SULLE MURA 

«I verbali dei francesi non sono validi»

Luca Tronchetti
«I verbali dei francesi non sono validi»

Eccezione dei difensori dei tre indagati per le lesioni riportate da padre e figlio di 5 anni precipitati da sei metri di altezza

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Un’eccezione di nullità è stata depositata alla segretaria del procuratore Pietro Suchan dai legali di Alessandro Biancalana, Giovanni Marchi e Maurizio Tani iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’incidente avvenuto il 21 agosto 2018 al baluardo San Regolo sulle Mura quando padre e figlio di 5 anni, origini francesi e residenza a Dubai, caddero da un’altezza di sei metri riportando traumi e fratture. Per i due difensori - Carlo Di Bugno e Lodovica Giorgi - sono nulli i verbali di sommarie informazioni in lingua francese rese il 23 agosto 2018 da due testimoni (uno dei quali è il padre del bambino anch’esso ferito nella caduta dalle Mura). Il motivo? La violazione dell’articolo 109 del codice di procedura penale (gli atti del procedimento penale sono compiuti in lingua italiana). La procura il 28 febbraio scorso ha disposto la traduzione, con nomina di un interprete e fissazione della data per conferimento incarico, delle dichiarazioni rese dal padre e della madre del bambino e da due amici francesi che si trovavano con loro al momento dell’incidente sulle Mura. Ma per i legali degli indagati la mera traduzione non è sufficiente per rendere efficaci gli atti del procedimento. Perché il codice esige che l’interprete sia presente ed esplichi la propria attività di traduzione al momento in cui vengono rilasciate dichiarazioni dalla persone informata dei fatti. Non è sufficiente quindi la mera traduzione a posteriori e quindi dopo il fatto del verbale già redatto in lingua straniera da persona non qualificata non solo alla traduzione, ma anche alla comprensione di dichiarazioni in questo caso in lingua francese. Quindi gli avvocati Di Bugno e Giorgi contestano il procedimento di semplice traduzione che la procura intende portare avanti che può essere applicato ai soli documenti, ma non agli atti (verbalizzazione). Forti di un pronunciamento della Cassazione i legali sostengono che per atti serve la garanzia della presenza contestuale di un interprete. Quindi la semplice traduzione del verbale non sanerebbe la nullità dell’atto di traduzione raccolte a sommarie informazioni dai vigili urbani sentendo come persone informate dei fatti Pierre Alexis Magnin, Andre Charles Camille Eric, Caroline Assier e Lioner Patrick Ollivier Guerin. In poche parole: per la difesa le dichiarazione del padre del bimbo e degli altri testimoni sono inutilizzabili nel processo e quindi è necessario che lui e gli altri tornino di nuovo in Italia.

Non c’è ancora risposta della procura per quanto riguarda la richiesta dei legali di poter svolgere le indagini difensive attraverso un consulente per i rilievi tecnici, grafici, planimetrici e fotografici in modo da ricostruire il punto esatto di salto della bicicletta condotta dal bimbo. E non è stata presa in esame anche l’ipotesi di omessa vigilanza dei genitori nei confronti del figlio minorenne. —

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