Il dolore
A giudizio per la rapina commessa in un bar
LUCCA. Un giovane senegalese è stato rinviato a giudizio dal gup Antonia Aracri con l’accusa di rapina nell’ipotesi più lieve: quella della violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione del bene per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta o per procurarsi l’impunità. Si tratta di Modou M’Backe Diop Serigne, 26 anni, domiciliato in provincia di Vercelli e che non è comparso all’udienza camerale. Stando all’accusa, retta dal sostituto procuratore Antonio Mariotti, il 20 novembre 2014 l’extracomunitario s’impossessò di 6 brik di Estathe sottraendoli a Ciro Marcone, 72 anni, di Toringo, da alcuni anni titolare del nuovo Caffè del Teatro, in via San Girolamo. L’ex l titolare del bar La Cubana in via Roma si accorse subito del furto, ma l’immigrato per assicurarsi il possesso di quanto rubato e procurarsi l’impunità dandosi alla fuga dapprima spinse e spintonò Marcone minacciandolo ripetutamente e in un secondo momento colpì con un pugno al collo il marocchino Abdelali Khayati, 44 anni, residente in via Vecchi Pardini. L’extracomunitario era intervenuto a difesa del titolare del bar Caffè del Teatro e alla scena aveva assistito anche un connazionale. Il giudice dell’udienza preliminare ha rinviato a giudizio il senegalese che dovrà comparire il 7 giugno di fronte al giudice monocratico Matteo Marini. —
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