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Fissato per il 9 luglio il ricorso in Cassazione per il femminicidio
LUCCA. Alle 10 del 9 luglio i giudici del collegio 1 della Suprema Corte si riuniranno al Palazzaccio per decidere del ricorso presentato da Pasquale Russo avverso alla sentenza della Corte d’Appello d Firenze che lo condanna - mutuando la sentenza di primo grado - a trent’anni di reclusione per il femminicidio compiuto in danno di Vania Vannucchi, 46 anni, infermeria. Il 2 agosto 2016 Russo versò una tanica di benzina addosso alla donna e poi le dette fuoco. Vania morì il giorno seguente a seguito delle ustioni riportate sul 90% del corpo. Un crimine orrendo commesso da un uomo incapace di accettare la chiusura della relazione con la donna. L’ex dipendente di una cooperativa che lavorava per l’Asl - difeso dall’avvocato Pamela Bonaiuti del foro di Prato - chiede l’annullamento della sentenza basandosi su due grimaldelli: il reato di stalking e l’aggravante della premeditazione. All’udienza saranno presenti anche gli avvocati di parte civile Elena Libone, Marco Taddei e Simona Selvanetti (per l’associazione Luna Onlus). —
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