Il Tirreno

Lucca

Altro che festa per i 200 anni: la via Ducale è ko

Emanuela Ambrogi
Altro che festa per i 200 anni: la via Ducale è ko

La denuncia dei consiglieri di Bagni di Lucca Laura Lucchesi e Claudio Gemignani 

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BAGNI DI LUCCA. Invece di un percorso ricco di storia, una grande attrazione per il turismo e agli amanti della natura, è diventata una vergogna la strada provinciale 56, nota come Via Ducale Maria Luisa di Borbone che da Tereglio porta a Foce a Giovo a oltre 1.700 metri di altezza e collega le province di Lucca e Modena. Dopo tante promesse di interventi per renderla percorribile coprendo i crateri causati dall'acqua e sanando gli smottamenti, la strada è di fatto abbandonata, con problemi per residenti e rifugi, mentre appare difficile che davvero si possano organizzare iniziative e manifestazioni per il bicentenario della strada, in tanti tratti pericolosissima se non impercorribile. . Attacca quindi il gruppo consiliare di minoranza a Bagni di Lucca i cui consiglieri, Claudio Gemingani e Laura Lucchesi, ricordano che la strada tocca i Comuni di Bagni di Lucca, nel tratto finale, e Coreglia, nel tratto iniziale. Lucchesi e Gemignani hanno effettuato, con Anna Togneri, un sopralluogo. «Ringraziamo Anna per la tenacia che dimostra, per l'attaccamento ai territori. Una tenacia tradita da promesse non mantenute - proseguono i consiglieri -. Era infatti il 26 gennaio 2018, presente anche Gemignani, quando, presso i locali del Comune di Ghivizzano, tra la partecipazione di molte persone e autorità, quali il presidente della Provincia, Luca Menesini, lo stesso prendeva solennemente l'impegno, e, annunciando di "averci messo la faccia", prometteva, oltre a sfalci (fatti), asfalti (non fatti). Mesi dopo, il 23 ottobre, un'altra rappresentanza di cittadini, viene ricevuta in Provincia, alla presenza del Presidente e di tecnici, dove anche lì si prendono impegni scritti, in buona parte disattesi».

Ora Gemignani e Lucchesi afferrmano quindi che «le istituzioni competenti, Provincia in primis, dovrebbero portare più rispetto per dei cittadini che fanno tanto per il loro territorio. Si è infatti costituito un comitato chiamato "Comitato dei cittadini della strada ducale". Comitato che ogni anno organizza una manifestazione storica e con prodotti tipici, verso giugno; inoltre quest'anno ricorre il duecentennale dalla data di inizio lavori per la costruzione della strada. Il comitato aveva previsto una manifestazione il 21 luglio, che rischia di saltare proprio per lo stato vergognoso in cui si trova la strada nel suo complesso, tra frane, manto, chiaviche, zanelle. Una vergogna».

In questo tratto di strada si trovano il bivio per Tereglio e Orrido di Botri, importantissima Oasi Naturale, oltre attività pubbliche quali i rifugi il Mercatello e Casentini e il ristorante “Il nido dell'aquila”. Ma anche una decina di abitanti stabili e una quarantina di abitazioni, tra abitate e di villeggiatura. «Chiediamo che dalle parole si passi ai fatti. Noi vigileremo - assicurano Lucchesi e Gemignani -. Anche il consigliere provinciale di Forza Italia Maurizio Marchetti, si è interessato alla questione, e presenterà una interrogazione al presidente Menesini». —

Emanuela Ambrogi
 

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