Il Tirreno

Lucca

dramma in montagna 

Si schianta a terra con il parapendio Gravissimo un cinquantenne

Si schianta a terra con il parapendio Gravissimo un cinquantenne

L’incidente sul monte Bargiglio, vicino all’abitato di Cune L’uomo ha tentato un atterraggio di emergenza

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lucca. Da anni il monte Bargiglio è una meta per gli appassionati di parapendio. E, purtroppo, talvolta i suoi versanti diventano uno trappola pericolosa. È successo anche ieri, subito dopo pranzo, con un gravissimo incidente che ha visto coinvolto un uomo di Firenze, un cinquantenne che questa passione coltiva da tempo.

Il parapendista si è alzato in volo intorno alle 13.30 dal Bargiglio e per un po’ il volo è andato avanti senza intoppi.

L’incidente è avvenuto intorno alle 14.15. Secondo quanto riferito da alcuni abitanti di Cune, il paese più vicino, l’uomo è stato visto allontanarsi dalle rotte più “battute” e conosiderate più sicure perché consentono di rimanere a debita distanza dai versanti dei monti. Poi avrebbe preso velocità, probabilmente per una corrente di vento, finendo dritto in direzione della montagna.

Da questo punto la ricostruzione è arrivata direttamente dal parapendista, dopo essere stato soccorso. L’uomo infatti, resosi conto della situazione che si stava sviluppando, ha cercato di limitare i danni con un atterraggio di emergenza. E la sua scelta è caduta su un campo sportivo ormai abbandonato a poca distanze da Cune.

Scelta felice, perché ha consentito di puntare su un terreno abbastanza libero. Ma l’atterraggio è stato comunque difficoltoso e il parapendista ha urtato violentemente contro il terreno.

L’uomo è comunque riuscito a rimanere cosciente ed è stato proprio lui ad allertare i soccorsi, chiamando anche il “campo base” dei parapendisti al campo sportivo di Diecimo e comunicando le coordinate precise della propria posizione.

La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto un’ambulanza della Misericordia di Borgo a Mozzano e ha disposto il levarsi in volo dell’elisoccorso Pegaso 3 di stanza a Massa. Proprio l’elicottero è riuscito ad atterrare nelle vicinanze della posizione del ferito, così da ridurre al minimo gli spostamenti.

L’uomo ha riportato alcuni traumi piuttosto gravi alla colonna vertebrale e per questo è stato disposto il suo ricovero, in codice rosso, al Cto dell’ospedale di Careggi a Firenze.

Come accennato, non è questa la prima volta che il monte Bargiglio e la zona di Cune diventano palcoscenico di incidenti più o meno gravi. L’ultimo, in ordine di tempo, risale a meno di due mesi fa: il 12 gennaio, infatti, un altro appassionato di parapendio cadde facendo un volo di sei metri e se la cavò con la frattura di un braccio. Un episodio tragico fu quello avvenuto pochi giorni prima del Natale del 2008 quando un tecnico civile dell’Accademia Navale di Livorno, Gabriele Garzelli, 47 anni, precipitò al suolo e morì di colpo nello schianto. Nel corso degli anni, poi, si sono susseguiti diversi falsi allarmi con testimoni che giuravano di aver visto parapendii precipitare senza che le successive ricerche facessero però ritrovare alcunché. —

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