Proteste
Pericolo code alle poste vertice con le forze dell’ordine
LUCCA. Reddito di cittadinanza, ci siamo. Mercoledì 6 marzo è il giorno fissato per dare il via all’invio delle domande all’Inps. Sono tre i canali attraverso cui è possibile inoltrare la richiesta: i più tecnologici possono fare da soli collegandosi al sito www.redditodicittadinanza.gov.it ma occorre essere già in possesso della certificazione Isee che va richiesta ai Caaf; sono proprio i Caaf l’altro soggetto che, oltre a fornire assistenza, ha la facoltà di inoltrare per via telematica le domande all’Inps (sebbene manchi ancora l’abilitazione). Il terzo soggetto autorizzato a raccogliere e inoltrare le domande sono le Poste, che per evitare sovraffollamenti hanno predisposto un calendario per ordine alfabetico: i cognomi che iniziano per A e B possono presentarsi agli sportelli il 6 marzo, quelli per C il 7 marzo, da D a F l’8, da G a K il 9, L e M l’11, dalla N alla R il 12 marzo. Ultimi i cognomi dalla S alla Z il 13 marzo. Si tratta di un’indicazione di massima tant’è che in una postilla si legge: "Le domande presentate in un giorno differente da quello previsto saranno comunque accettate". Saranno comunque sette giorni di passione tanto che venerdì mattina in prefettura si è tenuta una riunione con le forze dell’ordine. I vertici dell’Arma, della questura e delle Fiamme Gialle sono stati messi a conoscenza della situazione e saranno pronti a intervenire, ove ve ne sia bisogno.
Secondo i sindacati gli uffici postali a rischio caos sono quelli periferici: «Eccezion fatta per Lucca centro, Capannori e Altopascio – spiega Michela Benedetti della Cgil – tutti gli altri uffici andranno in sofferenza perché hanno al massimo uno o due operatori agli sportelli e all’inizio del mese c’è già ressa per la riscossione delle pensioni. Da tempo le Poste sono sotto organico: nei 129 uffici della provincia mancano almeno 40 persone ma l’azienda non ha provveduto a integrarle e ora aggiunge questo servizio. Al solito sono ne faranno le spese i cittadini». —
G.P.
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