Gioco
Turismo in crescita grazie agli stranieri La lotta all’evasione porta altri 90mila euro
I dati su arrivi e presenze sono positivi ma parziali: non tengono conto delle circa 800 case private affittate ai visitatori
LUCCA. Turismo in crescita a Lucca e in Provincia, 7.617 arrivi in più nel Comune capoluogo nel 2018. Gli stranieri sono la maggioranza (58%) e continuano ad aumentare (+6,1%) mentre i clienti italiani sono in lieve calo. La tassa di soggiorno cresce grazie all’accordo con Airbnb e alla lotta all’evasione: sono quasi 800 gli alloggi privati affittati ai turisti ora monitorati dall’amministrazione. Il gettito aumenta di 90mila euro. Scatta l'obbligo di comunicazione alla Regione degli alloggi locati per finalità turistiche.
Questo raccontano i dati presentati ieri a palazzo Orsetti, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l'assessore al Turismo Stefano Ragghianti, il vicesindaco e assessore alle finanze Giovanni Lemucchi, la funzionaria dell'Unità operativa Sport e Turismo Laura Goracci, il responsabile del contrasto all'evasione e elusione fiscale dell'Unità operativa Tributi Riccardo Del Dotto.
«Un quadro positivo – ha spiegato Ragghianti illustrando numeri e cifre – che vede un aumento degli arrivi e delle presenze (ovvero i giorni di permanenza) a Lucca. Bene gli stranieri, mentre sono in calo i clienti italiani, soprattutto nelle presenze e su questo dovremo interrogarci. Questi dati premiano anche una imprenditoria che in questi anni ha saputo trasformarsi e costruire un modello di sviluppo sostenibile che trae la sua forza dalla tradizione e dalla valorizzazione di uno stile e di una qualità della vita che ci vedono ogni giorno a stretto e abituale contatto con luoghi, beni ambientali e culturali, opere d'arte. Con il risultato estremamente positivo per Lucca, il capoluogo fa da traino per tutta la provincia. Un riconoscimento anche all'impegno dell'amministrazione comunale che investe in grandi eventi, capaci di una attrattiva ormai internazionale». Situazione positiva ma in cui restano alcuni punti da migliorare: quello di un turismo mordi e fuggi (la permanenza media è di appena 2 notti) che non può essere di qualità; una bassa stagione ancora poco (o per niente) attrattiva; una certa vaghezza rispetto all’identikit del turista che si presenta a Lucca (nazionalità, età, tipologia, ecc). Tutti elementi che invece sarebbe importante conoscere per una promozione adeguata del territorio.
Ma il quadro fornito dai dati è assai parziale perché relativo solo alle strutture considerate ricettive alberghiere ed extra-alberghiere (B&b, agriturismo, affitta camere) per il quale vige l’obbligo di registrazione. «In totale queste strutture rappresentano meno del 50% del totale dell’offerta – commenta il vicesindaco Lemucchi – Sfuggono da questo monitoraggio tutti gli appartamenti resi disponibili online per gli affitti turistici. Da questo punto di vista nell’ultimo periodo abbiamo fatto un grande lavoro nella lotta all’evasione e i risultati si vedono sulla tassa di soggiorno: l’accordo con Airbnb, ad esempio, ci ha permesso di raccogliere 35mila euro solo per l’ultimo trimestre. In totale il gettito dell’imposta per il 2018 è di 842mila euro, 90mila in più dell’anno precedente. Si tratta di soldi arrivati grazie alle 787 strutture che si sono registrate negli ultimi tempi, in gran parte appartamenti privati dati in locazione ai turisti. A Lucca, in totale, ora si contano 1.240 strutture: 303 dell’alberghiero, 31 dell’extralberghiero mentre il resto sono gli alloggi privati di cui dicevamo. Il quadro, dunque, è completamente cambiato se si pensa che solo nel 2015 le strutture registrate erano appena 380». Come detto queste 800 case per turisti (ma ce ne sono ancora diverse centinaia non monitorate) finora non venivano conteggiate nelle statistiche su arrivi e presenze, ma ora le cose cambiano: proprio da ieri, 1° marzo, è attiva la procedura telematica per la comunicazione al Comune delle locazioni turistiche, prevista da una legge regionale del 2016. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google