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Il centrodestra punta su Bartolomei

Nicola Nucci
Il centrodestra punta su Bartolomei

Confermata la candidatura a sindaco dell’ex assessore per cercare di strappare Capannori al centrosinistra 

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. I valori ideologici come punto di partenza della sua corsa per riconquistare Capannori. Parte da qui il candidato sindaco del centrodestra Salvadore Bartolomei, 46 anni, capannorese, sposato e padre di due bambine gemelle, con esperienze professionali nel campo assicurativo e ambientale. A sostenerlo «un centrodestra unito», come rimarcato a più riprese dal coordinatore provinciale di Forza Italia Maurizio Marchetti, dal commissario provinciale della Lega Andrea Recaldin (presenti anche Marcella Maniglia ed Elisa Montemagni), da Marco Chiari di Fratelli d’Italia e da Giovanni Marchi della lista civica Svolta Comune, durante la presentazione al ristorante Papao.

Tutti si sono detti convinti che quello di Bartolomei sia il profilo giusto per «liberare Capannori da 15 anni di centrosinistra», sfruttando anche l’onda del centrodestra che ha conquistato altre città toscane. «Lucca – ha detto Bartolomei – rischia di diventare la mosca rossa in una Toscana che si sta liberando dal Pd che vogliamo mandare all’opposizione. C’è una forte voglia di cambiamento e il momento storico è favorevole. Il nostro è un progetto politico nuovo, serio e alternativo, puntando sull’identità e l’appartenza che ci differenzia dal centrosinistra».

Eletto consigliere comunale nel 1994, ad appena 21 anni in quota An, poi assessore allo sport e cultura nella giunta Martinelli e rieletto nel 2004 col Pdl, stavolta all’opposizione, ma col record di preferenze (600) nel centrodestra. Infine nel 2010 consigliere regionale. Appassionato di calcio, ha svolto incarichi anche nella Comunità montana, in Geal e nel Consorzio di bonifica. Dopo cinque anni di assenza dalla scena politica ( «Una pausa di riflessione, non mi riconoscevo più in un centrodestra che si era trasformato») ha accettato di sfidare il sindaco uscente Luca Menesini definendo «fallimentari i suoi cinque anni di governo, dalla localizzazione dell’impianto di compostaggio ai soldi sprecati per il polo tecnologico, dal crac dell’aeroporto di Tassignano all’impianto di compostaggio che avrebbe chiuso la filiera virtuosa e ridotto le bollette. E poi il centro di Capannori abbandonato con i negozi che chiudono e senza punti di aggregazione. Quale è la visione del futuro?».

Il programma sarà definito dopo una «campagna di ascolto per scriverlo con i cittadini che indicheranno le priorità», tra le quali Bartolomei indica già sicurezza e alleggerimento della pressione fiscale.

Sulla questione viabilità e assi viari per il candidato è necessario «rivedere il progetto definitivo bloccato dalle divisioni dei democratici». Poi quasi alla fine l’affondo al sindaco in carica: «Ci sono consiglieri, esponenti importanti del centrodestra, che dicono di essere stati contattati dall’amministrazione Menesini a cui è stato offerto di sostenere il candidato di centrosinistra – denuncia Bartolomei – se il progetto politico diventa elettorale possiamo solo peggiorare. Questo non è il nostro modo di fare politica». Con questa discesa in campo a oggi i candidati sindaco sono tre: Menesini (centrosinistra), Bartolomei (centrodestra) e Simone Lunardi (5 Stelle). —

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