Gioco
Hanno usato vetture appena rubate in officina Stessa mano in altri colpi
ALTOPASCIO. Hanno usato una vecchia auto come ariete per sfondare la porta dell’officina della concessionaria AutoSì, in via delle Industrie ad Altopascio e portare via due vetture, una Tiguan Volkswagene una Freelander Land Rover che erano in preparazione per essere ritirate dai clienti. A quel punto la banda è fuggita sulle auto rubate, diretta alla sala slot Macao Club, per mettere a segno una rapina. Il tutto in meno di cinque minuti.
La scena del furto è stata ricostruita grazie alle telecamere di sorveglianza interne, che potrebbero fornire indicazioni utili alle indagini.
«Siamo aperti dal 1980 e a parte il furto di qualche gomma non avevano mai subito un’azione simile – racconta il titolare della concessionaria Giampaolo Cerbioni – mi hanno colpito il modo e la rapidità con cui hanno messo a segno il furto, nonostante fosse scattato il sensore dell’allarme. Ci hanno messo quattro minuti per portare via le auto dopo avere sfondato il portone dell’officina. Dobbiamo ancora fare i conti dei danni al portone».
Era già notte fonda quando, giovedì, i criminali sono entrati in azione: prima hanno rotto uno dei bracci del cancello facendo scattare l’allarme. Poi hanno forzato una finestra per entrare dentro l’officina dove si trovano le due auto pronte per essere riconsegnate ai clienti. Poi mentre una parte del gruppo metteva in moto le due vetture un complice, probabilmente a bordo dell’auto sulla quale la banda era arrivata alla concessionaria, ha sfondato il portone dell’officina lasciando sul posto la vettura usata come ariete.
Il colpo alla concessionaria segue di pochi giorni altre azioni simili: appena mercoledì scorso due auto del valore di 60 mila euro erano state rubate nell’officina Nissan a Porcari da ladri acrobati, anche in quel caso usando un’auto (una Nissan Qashqai appena rubata), come ariete per abbattere il cancello e fuggire sulla via provinciale. Prima ancora, la scorsa settimana, il furto di moto dal concessionario Serchio Motori, sulla via Sarzanese. Difficile non pensare a una stessa mente dietro questo colpi. Anzi, che si tratti della stessa banda è ritenuta l’ipotesi più probabile. Una banda che oltre a rubare mezzi, si autofinanzia per le spese immediate attraverso rapine a sale slot (si pensa alla stessa mano per la rapina del 23 in una sala di Viareggio). Un sospetto che è evidentemente anche degli inquirenti visto che dopo il furto di auto ad Altopascio i primi controlli dei militari si sono rivolti proprio alle sale slot, compresa quella rapinata. —
Nicola Nucci
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