Il Tirreno

Lucca

verso le amministrative 

A Barga spunta una quarta lista che punta su Luca Mastronaldi

Nicola Bellanova
A Barga spunta una quarta lista che punta su Luca Mastronaldi

L’attuale consigliere di opposizione sarà il candidato sindaco di uno schieramento che guarda al centrodestra e che si oppone alla costruzione del pirogassificatore

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Quattro candidati sindaco, di cui tre dichiaratisi esplicitamente contro il pirogassificatore, molte incognite sulle liste cui fa da contraltare un’imprevista voglia di partecipare alla cosa pubblica: la corsa per lo scranno più alto di Palazzo Pancrazi si arricchisce di un nuovo colpo di scena. Il comitato del “No al pirogassificatore” fa sapere che, dopo svariati tentativi per unificare le forze contrarie all’impianto, a oggi senza alcun esito positivo, ha individuato in Luca Mastronaldi il proprio candidato a sindaco di Barga.

L’attuale consigliere di opposizione guiderà una lista civica, ma orientata a destra, denominata “Lista del cuore No inceneritore”. Dopo mesi di trattative, ammiccamenti e veti, alla fine il fronte anti pirogassificatore si spacca in tre: il centrosinistra che ha da tempo individuato in Caterina Campani il candidato ideale, il laboratorio politico “Progetto Comune” guidato da Francesco Feniello, e ora per l’appunto la “Lista del cuore”. Lo stesso Mastronaldi, ammette che la sua, è stata una scelta di cuore: «Ho voluto questo progetto perché punto a raggruppare quegli elettori di centrodestra che sono contro l’impianto progettato da Kme e che non si riconoscono nelle posizioni espresse da altri partiti. Sarò il Luca Mastronaldi di sempre, quello che va tra la gente e che non accetta i diktat o frequenta i salotti buoni. Ci metteremo per l’appunto il cuore, paese per paese». Scontato praticamente, l’impegno diretto di molti attivisti del gruppo Facebook “No al pirogassificatore a Fornaci di Barga”, potrebbero entrare altri spezzoni di destra, delusi dal fronte Forza Italia-Lega che punta ormai le sue fiches su Simone Simonini.

Tuttavia, lontano dagli schematismi, sarebbe riduttivo e ingiusto, ridurre questa frammentazione a una “lotta fratricida” tra comitati ambientalisti, perché le ragioni di questo mancato accordo sono lontane e complesse. Poi, come più volte ribadito dagli stessi esponenti del comitato La Libellula, chi è attivo nell’associazione non può ricoprire cariche politiche. Tuttavia, è innegabile che tutte le quattro (salvo ripensamenti) liste che porteranno in dote i loro voti preziosi, hanno, in maniera latente o espressa, connotazioni partitiche ben definite.

L’unica certezza, è che sarà difficile per tutti raccogliere l’eredità del sindaco uscente Marco Bonini che, nonostante le mille difficoltà che ogni giorno si incontrano ad amministrare i piccoli comuni, è riuscito a gestire tutta una serie di questioni che vanno al di là della sola questione dell’impianto voluto da Kme. Per questo, a Barga e frazioni, molta gente si aspetta di più, da parte di tutti, per evitare che la gestione della cosa pubblica si riduca a un semplice confronto tra “pirogassificatore sì” e “pirorigassificatore no”. —

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