Il Tirreno

Lucca

Un futuro dalle radici antiche: inaugurata una nuova stalla

Un futuro dalle radici antiche: inaugurata una nuova stalla

L’azienda agricola Baisi apre la nuova struttura ad alta tecnologia a Lammari per una produzione quotidiana di 350 litri di latte, possibili nuove assunzioni

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CAPANNORI. L’apertura di una nuova stalla non solo è un simbolo della vitalità e della voglia di ripartire del settore. Ma è qualcosa di più, una scommessa sul ritorno all’agricoltura e agli allevamenti per salvaguardare la qualità e la filiera corta del territorio. A credere in questa sfida, in controtendenza con la chiusura di molte stalle in provincia e nel panorama nazionale, è Stefano Baisi, quarantunenne agricoltore capannorse, che ha trasferito e ampliato la sua stalla a Lammari spostandola dal centro in una più adatta zona agricola, a nord dei Laghetti. La nuova struttura, che alloggia 40 bovini da latte, è stata inaugurata ieri mattina dopo avere ottenuto un finanziamento di 90 mila euro (il 40% del costo), grazie ai piani integrati di filiera della Regione Toscana, che consentiranno l’aumento del numero dei capi.

La stalla, che può contenere fino a 70 capi, ha una superficie di 500 metri quadrati, con un moderno impianto che consente di mungere cinque bovini alla volta due volte al giorno. Una stalla a basso impatto ambientale e nel rispetto degli animali, che non sono legati, e con un recinto per pascolare liberamente. Il latte prodotto, in media 350 litri al giorno, in parte viene lavorato in un caseificio della zona e trasformato in yogurt e formaggi venduti ai negozi e ai mercati contadini e della Campagna amica di Coldiretti.

«Voglio ringraziare l’amministrazione comunale di Capannori che mi ha sempre sostenuto per aprire nuova struttura che è un’importante opportunità di crescita e sviluppo – sostiene Baisi, che non esclude in un futuro di assumere nuovo personale – con la nuova stalla infatti potrò migliorare la qualità della mia attività, con nuovi impianti che velocizzano e migliorano il processo di produzione».

Il sindaco Luca Menesini, presente insieme all’assessore Ilaria Carmassi, al consigliere comunale Guido Angelini, e ai rappresentanti di Coldiretti Lucca Andrea Elmi, Maurizio Fantini e Achille Guastalli, ha evidenziato come «lo sviluppo dell’agricoltura e della zootecnia del nostro territorio sono sempre più determinanti per creare nuova occupazione, soprattutto giovanile». Per la Coldiretti «le stalle sopravvissute resistono grazie alla produzione propria di formaggi di altissima qualità, legati ai territori, che raggiungono il consumatore attraverso la vendita diretta ed i mercati». Una battaglia cruciale vinta da Coldiretti è stata l’obbligatorietà dell’indicazione di origine del latte a lunga conservazione nelle confezioni e per gli altri derivati: «C’è una vitalità agricola nuova dovuta alla presenza di molti giovani come Stefano Baisi, e non solo, che stanno investendo su un progetto imprenditoriale e di vita lungo «che punta su identità, qualità e sicurezza alimentare».




 

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