Proteste
La strada è di uso pubblico ma non per il Comune
CAPANNORI. Da anni segnalano, inutilmente, il loro problema. Sono i cittadini (un gruppo di 22 persone) residenti a Badia di Cantignano, che chiedono una soluzione per via vicinale del Castello.
«Per anni, anche a memoria dei più anziani – scrivono – la strada è stata mantenuta con la partecipazione del Comune di Capannori, il quale provvedeva a portare la ghiaia e a effettuare a proprie spese le riparazioni. La strada serve a raggiungere una vecchia corte con diverse abitazioni, descritta anche sul libro “Mille pietre di storia” come esistente già nell’anno mille. La via vicinale attraversa anche il Vecchio Rio di Vorno con un ponte demaniale in mattoni “a tutto sesto”, a oggi sotto tutela della Sovrintendenza. Nel 1995 il Comune ha deciso di asfaltare la via vicinale del Castello, la nostra strada. Dopo il 1990 sono venuti ad abitare nei pressi della via vicinale alcune persone che hanno costruito un cancello e ristretto l’ampiezza della carreggiata. Ne è sorta una contestazione. Ci siamo rivolti al Comune di Capannori. Nel frattempo avevamo avuto una sentenza a nostro favore che indicava questa via come di uso pubblico, ma con nostro stupore, il Comune ci ha risposto che la strada non era mai stata vicinale di uso pubblico ma che avremmo dovuto attivare la “procedura di classificazione”».
«Questa vicenda – riprendono i residenti – nel corso degli anni è stata portata a conoscenza delle amministrazioni Micheloni, Martinelli, Del Ghingaro e Menesini. Tutti ci hanno detto la stessa cosa: “tranquilli lo risolviamo noi il problema”. Abbiamo presentato domanda di classificazione nell’anno 2016, ma a oggi non abbiamo ricevuto ancora nessuna risposta». —
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