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Comitato no antenna verso l’azione legale

Comitato no antenna verso l’azione legale

Nei prossimi giorni le famiglie vicine alla sede destinata per il nuovo ripetitore faranno intanto misurare le emissioni

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lucca. Si preparano alla battaglia contro l’amministrazione comunale per dire no al nuovo ripetitore telefonico (destinato al gestore Iliad) che verrà installato vicino alla loro abitazioni le cinquanta famiglie riunite nel comitato Ambiente e Salute Sant’Anna & San Donato. Una battaglia fatta non solo di parole: per la prossima settimana annunciato che alcuni tecnici da loro incaricati eseguiranno nelle loro misurazioni il livello di emissioni di onde elettromagnetiche derivanti dal ripetitore già presente. E stanno anche affilando le armi per intentare una causa legale, più probabilmente nella forma di ricorso al Tar.

«Nessuno è contrario al progresso, i cellulari sono necessari», premettono i cittadini del comitato, che comprende i territori tra i due quarieri. La sede scelta dall’amministrazione per piazzarvi la nuova antenna è piazzale Luporini, fra Sant’Anna e San donato. «La zona in cui avrebbero deciso di farla sorgere - spiega il comitato - è densamente abitata, con già un’altissima concentrazione di ripetitori di telefonia. con la sua imponenza di 29 metri di altezza, l’antenna apparirà all’orizzone già uscendo dal principale monumento cittadino, le Mura, alterando anche la vista dello skyline delle colline lucchesi».

Inoltre, «la nuova antenna nascerebbe a circa cento metri da quelle installate dalle sede Telecom, a 150 metri da quella che si trova davanti alla Cgil - aggiungono i cittadini -: in appena 350 metri addirittura tre antenne? La soluzione deve essere l’accorpamento alle due già esistenti».

Le famiglie del comitato sono molto preoccupate oltretutto «per le emissioni dei 5G in arrivo dal 2020. Una petizione di 11.000 firme - fanno presente - è stata presentata al Parlamento per la richiesta di una moratoria per questa tecnologia di ultima generazione. tutti - aggiungono - utilizziamo i cellulari e sappiamo quanto siano funzionali alle nostre vite, ma occorre ragionevolezza e buonsenso sulla localizzazione degli impianti che dovrebbero essere installati». Il timore sono le conseguenze sulla salute.

Di fatto i lavori per il posizionamento della nuova antenna sono già iniziati, come spiega il signor Guido Dall’Ovo, che fa parte del comitato. «La prima casa più vicina al ripetitore sarà a una distanza di cinquanta metri - racconta -. I lavori sono per il posizionamento dell’antenna sono cominciati dieci giorni fa e noi cittadini che abitiamo nella zona non siamo stati minimamente contattati o informati sull’intervento che si andava a compiere. Siamo forze cittadini di serie zeta?Siamo disperati nel vedere questo ulteriore, enorme ripetitore già disteso sul piazzale. Alcuni di noi stanno anche pensando a cambiare casa. La prossima settimana faremo fare le misurazioni delle emissioni - continua - e stiamo riflettendo sull’azione legale».

Il comitato Ambiente e Salute Sant’Anna & San Donato si unisce agli altri comitati analoghi sul territorio.

«Invitiamo tutti i cittadini di Sant’Anna, San Donato e altri che vorranno partecipare, a contattarci per formare una forte rete di attenzione su questo argomento e tanti altri. Siamo determinati a percorrere ogni strada per evitare che l’antenna sia installata e chiediamo al Comune di bloccare i lavori». —

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