Italia
Mura, ecco i punti ritenuti pericolosi: sotto osservazione baluardi e cannoniere
Il censimento del Comune: oltre settanta aree da mettere in sicurezza. Si punta anche sull’informazione
lucca. Oltre settanta punti, disseminati lungo le cortine e i baluardi. Settanta punti ritenuti “pericolosi” e in corrispondenza dei quali sarà necessario prendere provvedimenti, per evitare nuove cadute ed eventuali, successivi, procedimenti giudiziari. È il censimento eseguito dall’Opera delle Mura e dal Comune di Lucca lo scorso anno, che Il Tirreno ha consultato, e che stabilisce il punto di partenza per il piano di messa in sicurezza che dovrà essere elaborato sotto la sorveglianza della Soprintendenza e servirà a togliere le bruttissime reti metalliche lasciate dopo Lucca Comics.
Il lavoro dell’Opera delle Mura divide i punti di potenziale rischio in due categoria. La prima è quella dovuta alla conformazione stessa del monumento, In particolare, sono i terrapieni a preoccupare: il passare del tempo li ha “arrotondati” e abbassati, cosicché non solo è stata tolta loro capacità di dissuasione ma, addirittura, in alcuni casi sono diventati “invitanti” per chi vi vuole salire sopra. Il secondo tipo di pericolo deriva invece dal comportamento delle persone. Comportamenti incauti, ovviamente, causati «da pressapochismo, scarso buon senso, stupido comportamento di sfida del rischio». Questi punti sono concentrati, ad esempio, lungo le scarpate interne del monumento.
I punti più critici sono i baluardi. Quasi tutti hanno infatti bordi particolarmente “invitanti” e, quindi, pericolosi, che rientrano nella prima categoria di pericolo. Fanno eccezione due bastioni che sono di fatto chiusi all’utilizzo pubblico: si tratta di parte di quello Santa Maria (dove si trova il Caffè delle Mura) e di quello San Pietro, che ospita la struttura del Villaggio del Fanciullo.
Ma non ci sono soltanto i poggi a essere pericolosi: come i fatti di cronaca hanno registrato più volte (buon ultimo proprio il caso del bambino francese dello scorso agosto) le insidie si annidano anche lungo i muretti che “guardano” le cannoniere. Non a caso anche questi punti sono segnati nel censimento eseguito da Comune e Opera delle Mura. Ci sono poi i baluardi San Martino e Santa Croce che presentano un ulteriore pericolo, con le strutture degli antichi torrioni che sorgono nel mezzo dello spiazzo erboso: anche questi vengono considerati dalla relazione. Anche le cortine, cioè i tratti rettilenei che uniscono baluardo a baluardo non sono da meno. Sul versante esterno, quello che dà verso gli spalti, numerosi parapetti sono di altezza inferiore al metro e, comunque, non a norma. Un problema che viene limitato solamente nella parte nord-est delle Mura.
Sull’interno, invece, la pericolosità è del “secondo tipo”, cioè relativa al cattivo comportamento di chi si trova sul monumento e, magari, si avvicina troppo alla scarpata interna rischiando di scivolare giù (qualche anno fa successe anche a un gruppo di giovani su un risciò). Idem per chi si mette a cavalcioni sul muretto all’interno dei castelli delle porte storiche, rischiando così di piombare una decina di metri più in basso.
Se questi sono i punti individuati come critici, aperto rimane il capitolo delle contromisure. Per i problemi “strutturali”, infatti, la via maestra sarebbe la risagomatura e l’innalzamento dei muretti, con oneri finanziari e di progettazione non indifferenti. È quindi probabile che questa misura sarà messa in atto nei punti più critici, utilizzando per gli altri ringhierine sul modello di quelle già presenti in alcuni tratti (ad esempio porta San Jacopo), oppure delle siepi. A questi si aggiungeranno nuovi cartelli di avvertimento, che avranno la forma a leggio e sostituiranno quelli provvisori installati a fine anno scorso. —
L.C.
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