Sicurezza
La Regione rinvia il parere sull’impianto
Il consigliere Baccelli: «Non è andata bene per la società Le criticità emerse vanno ben oltre il discorso rafting»
BAGNI DI LUCCA. Ancora uno slittamento per la centralina idroelettrica sulla Lima. Come spiega il consigliere regionale Stefano Baccelli, la conferenza dei servizi di lunedì a Firenze «non è andata a buon fine per la società proponente. Le criticità che sono emerse vanno infatti ben oltre il discorso del rafting. Ci sono il parere del genio civile, il parere contrario del Comune di Bagni di Lucca, la questione dei comitati». Una serie di problematiche che hanno fatto rimandare il tutto a un ulteriore incontro per l’autorizzazione unica.
Dunque, saranno necessari nuovi approfondimenti. Per ora, dunque, non si andrebbe - come ventilato dal comitato “Salviamo la Lima” - alla richiesta di una nuova valutazione di impatto ambientale (che, di fatto, impedirebbe la costruzione).
Nel corso degli anni il piano originario è stato più volte modificato, e anche se la società proponente, la Green Factory di Genova, ritiene di averlo migliorato, ma se le indiscrezioni risultassero vere la Regione vorrebbe una nuova “Via” prima di dare l’autorizzazione. Se così fosse per il comitato sarebbe assai difficile per la centralina avere il via libera, dal momento che la legge nel frattempo è cambiata, con norme assai più restrittive.
Di diverso avviso le informazioni che circolano negli ambienti vicini alla società che propone l’opera, secondo i quali la diga si potrebbe costruire una volta rispettate le prescrizioni della Regione su cantiere e accesso all’area.
Il Comune, come spiega il dirigente dell’ufficio urbanistica Aldo Gherardi, aveva inviato alla Regione un parere negativo. Un atto arrivato dopo che già nel precedente mandato si era cercato di correre ai ripari per stoppare la centralina, dopo che inizialmente gli uffici comunali avevano dato pareri favorevoli. Al voto unanime contro la diga da parte del consiglio comunale ai tempi dell’amministrazione Betti, si era aggiunta analoga presa di posizione della nuova giunta guidata da o Michelini. Stessa posizione era arrivata dal presidente della Provincia Luca Menesini e da Baccelli.
La Green Factory riteneva però che la concessione fosse un atto dovuto dopo i pareri positivi avuti in origine dal Comune, ma ambientalisti e enti locali sostenevano che quei pareri riguardavano un progetto diverso. Per ulteriori verifiche, nelle settimane scorse c’erano stati due sopralluoghi. Comitati e cittadini avevano ricordato che nella Valle già ci sono una sessantina di centraline che producono utili per le società, ma con gravi conseguenze sulla portata delle acque. —
Emanuela Ambrogi
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