Attenzione
L’omaggio a Pierucci e i quadri di Magri
lucca. Un Vaso di fiori e un Autoritratto. E pensi subito a Van Gogh. Del resto, è stato paragonato al grande Vincent non solo per lo stile pittorico, ma anche per la vita irregolare e caotica. Nel Museo della Follia c'è anche Pier Paolo Pierucci, l'artista “maledetto” scomparso a ottobre 2018. Un omaggio che gli organizzatori – Franca Severini in testa – hanno voluto fare al pittore lucchese che, come Van Gogh, in vita è stato dimenticato e spesso disprezzato per i suoi eccessi. I due quadri di Pierucci fanno parte di una schiera di opere e pezzi del Museo che riguardano Lucca e provincia. Da Maggiano viene la stanza di Mario Tobino, medico-scrittore che lo diresse e là visse a lungo: la camera, spartana e quasi monacale, è ambientata e ricostruita in un contesto onirico e intimo, visibile attraverso una specie di occhio lungo il percorso della mostra. Dall'ex manicomio provengono lettere, disegni, oggetti, maschere, fotografie e registrazioni che fanno rivivere le terribili condizioni in cui vivevano i ricoverati. Ci sono poi, tra gli altri, i quadri del pittore barghigiano Alberto Magri e dell'artista viareggino Lorenzo Viani. E un'enorme installazione a forma di Calcio Balilla, dal titolo Unione Sportiva Lucchese, tra le cui gigantesche sagome si può camminare. —
P.T.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google