Il Tirreno

Lucca

verso le amministrative/1 

Il centrodestra di Barga punta su Simone Simonini

Nicola Bellanova
Il centrodestra di Barga punta su Simone Simonini

Ormai pochi i dubbi  sulla candidatura a sindaco  dell’esponente della Lega Probabile l’arrivo del leader nazionale Matteo Salvini

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Un altro Matteo, dopo la visita di Renzi, potrebbe, presto, approdare all’ombra del Duomo per sostenere pubblicamente la candidatura di Simone Simonini a sindaco di Barga. Si tratta di Matteo Salvini, attuale ministro dell’Interno e vicepresidente del consiglio. Quella che sembrava una boutade lanciata tempo fa ai suoi confidenti, sarebbe in realtà una ipotesi concreta.

Le condizioni per questa clamorosa presenza nel feudo per eccellenza del Partito Democratico, però, sono due. La prima è che lo stesso Simonini sia ufficialmente investito del ruolo di candidato sindaco, la seconda è che Simonini si presenti in maniera inequivocabile con simboli o liste della Lega. Riguardo al primo paletto ormai siamo al conquibus: è questione di ore, poi la riserva dovrebbe essere sciolta. Il giovane segretario della Lega Nord sarà con molta probabilità (per usare un eufemismo) candidato sindaco a Barga con un raggruppamento di centrodestra, con l’unica incognita ancora da decifrare che è quella di Fratelli d’Italia. A quel punto Salvini potrebbe arrivare a Barga, a sponsorizzare il suo portabandiera, proprio “in casa” del capogruppo Pd in Senato Andrea Marcucci. Il pensiero stuzzica già molti, e, parallelamente, preoccupa qualcun altro.

I contatti tra le segretarie politiche sono avviati da tempo, ma dopo i dinieghi a una candidatura in quota Forza Italia, toccherà alla Lega avere il suo aspirante sindaco, il primo in Valle del Serchio.

Lo stesso Simonini non ha mai nascosto le sue ambizioni, e potrebbe approfittare della possibile dispersione di voti per la presenza di tre liste. Sempre che si arrivi a tre candidati, perché finora tutto tace sulla formazione delle altre liste: sia nella coalizione di centrosinistra che appoggia Caterina Campani, sia in “Progetto Comune” dell’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Feniello. Senza contare la possibile entrata in scena di Casapound, che vorrebbe piazzare una sua bandierina in questo risiko elettorale.

Intanto il Carroccio potrebbe allargare i suoi confini, per tastare il terreno e sfruttare il vento favorevole dopo le elezioni politiche del 4 marzo. E quindi, è molto più di una voce il possibile impegno diretto dell’avvocato Armando Pasquinelli, uno dei fondatori del movimento in zona, come candidato primo cittadino in un altro dei Comuni della Garfagnana (vedi il punto della situazione nell’articolo sotto) chiamati al voto alle amministrative del 26 maggio. Tra le ipotesi che circolano quelle di una sua candidatura a Gallicano, a coprire il vuoto, versante centrodestra, nelle candidature. —



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