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Troppo pubblico in piscina: arrivano Polizia e Finanza

Azelio Biagioni
Troppo pubblico in piscina: arrivano Polizia e Finanza

Tra le società di nuoto che si sono trovate in difficoltà ieri a Prato, anche la Nuoto Lucca Capannori

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prato. Arrivano alla spicciolata. Bambini sorridenti, dagli 8 ai 10 anni, accompagnati dai genitori, da più zone e più società della Toscana: oltre agli atleti di casa del Futura Club Prato, c’erano quelli della Nuotatori Pistoiesi, della Nuoto Valdinievole, dell’Aquatempra di Empoli, Fucecchio e Certaldo, del Team Nuoto Toscana di Empoli, della Serendip Sport di Prato, della Nuoto Viareggio e della Nuoto Lucca-Capannori.

Sono tutti emozionati perché li aspetta una vera gara di nuoto, anche se preagonistica. Ma qualcosa nella macchina organizzativa ha fallito e la bella giornata si rabbuia: troppe le persone che accompagnano i circa 120 giovanissimi nuotatori per quella che è l’agibilità dello spazio riservato al pubblico. Non una tribuna, come in tante piscine, ma un ballatoio che può accogliere al massimo 200 persone. E scoppia la rivolta dei genitori. Nessuno li ha avvertiti del numero chiuso (un atleta, un solo genitore) e loro sono arrivati lì anche con altri figli e magari con i nonni. E uno di loro, quando vengono inviati ad uscire tutti, chiama la polizia. Arrivano anche Guardia di finanza e vigili del fuoco, e la manifestazione viene interrotta per quasi due ore, fino a quando si trova una soluzione: al microfono, genitori e parenti entrano quando tocca alla categoria del proprio bambino. Teatro della movimentata domenica pomeriggio, la piscina “Galilei” di via Marradi, a Prato, gestita dal Centro giovanile di formazione sportiva, che ha concesso la struttura per le gare organizzate dalla società “Futura nuoto”. Quasi 120 i bambini partecipanti alla gara. Ma troppi gli accompagnatori per la piscina Galilei, che ne può contenere, al massimo, duecento, sul ballatoio protetto da una ringhiera che sovrasta la vasca.

Tanto che quando il Cgfs concede l’uso della piscina fornisce alla società che si organizza la manifestazione duecento braccialetti, che vengono fatti indossare al pubblico fino ad esaurimento. E così è stato pure ieri. Ma insieme ai duecento che potevano entrare si sono fatti avanti anche altri parenti dei piccoli nuotatori.

Nel giro di pochi minuti è arrivata la polizia, seguita dalla Guardia di Finanza e dai vigili del fuoco. Le persone presenti negli spazi riservati al pubblico sono state invitate ad uscire fuori dalla struttura e la manifestazione è stata interrotta, cercando di riportare la calma fra alcune persone che in quel momento la calma l’avevano persa. Qualche parola di troppo è volata, ma poi alla fine la situazione è tornata alla normalità. Ed è stata trovata la soluzione. —

Azelio Biagioni

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