Sicurezza
Acconti Taric evasi nel 2018 2.500 gli utenti interessati
bollettini non pagati per un milione di euro
lucca. Le telefonate stanno ancora arrivando. In tutto 2.500 utenti di Sistema Ambiente che non hanno versato gli acconti sulla Taric in scadenza a marzo e maggio 2018 vengono contattati e sollecitati a mettersi in pari con i versamenti.
Per questa attività di recupero crediti, Sistema Ambiente ha incaricato una società specializzata di Treviso, la Cerved. Stavolta non è stato scelto il sistema dei solleciti scritti ma delle telefonate: gli utenti vengono invitati a recarsi direttamente agli sportelli di Sistema Ambiente per concordare le modalità di versamento.
Non si richiede necessariamente che gli importi dovuti e finora non versati siano pagati in un’unica soluzione. Gli importi potranno essere anche rateizzati.
Gli uffici preposti di Sistema Ambiente sono a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.
In tutto l’importo da recuperare si stima in poco meno di un milione di euro.
Una cifra considerevole, che la società vuole recuperare avvalendosi dell’intermediazione di una società specializzata. Ma, come detto, agli avvisi recapitati per posta si è preferito stavolta una modalità, meno “aggressiva”, quella del contatto telefonico, appunto.
L’operazione, comunque, rientra nel massiccio impegno che l’azienda lucchese dei rifiuti sta mettendo in campo contro gli evasori. Un’operazione che ha preso il via a giugno dell’anno scorso, quando è stata messa in azione una “macchina” con venti esattori incaricati di bussare alla porta di 12mila cittadini lucchesi che non hanno pagato la Tia nel biennio 2011- 2012 e la Taric nel biennio 2016-2017 (circa 10 milioni non versati in tutto).
L’ultimo intervento realizzato attraverso la società cerved riguarda invece un periodo molto più recente, il 2018, appunto. —
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