Sicurezza
Verso una nuova manifestazione del Comitato Domani si decide
CAPANNORI. La decisione definitiva sarà presa nella riunione di domani, ma si farà la manifestazione di protesta organizzata dal Comitato viabilità e salvaguardia del territorio per dire no alla bretellina che sarà realizzata tra Tassignano e Carraia, e al progetto di Rfi. La data non c’è ancora, ma sarà a breve: l’idea è farla prima del 12 marzo, termine ultimo per la presentazione delle osservazioni sugli espropri di case, edifici e terreni che dovranno fare spazio al raddoppio del binario sulla Firenze-Lucca.
Una manifestazione-bis dopo quella di giugno dalla stazione ferroviaria di Tassignano a piazza Moro, davanti agli uffici comunali. Stavolta il tragitto potrebbe essere diverso, con un corteo che attraverserà le tre frazioni di Tassignano, Santa Margherita e Pieve San Paolo interessate dall’eliminazione dei passaggi a livello, sostituiti da tre sottopassi ferroviari carrabili, ma anche da una nuova viabilità ritenuta troppo “invasiva” dal comitato. «Ci sarà una strada extraurbana di categoria C1 per auto e mezzi pesanti che cancellerà anche tanto verde oltre a stravolgere il territorio – sostengono gli oppositori – il comitato ha inviato una lettera a tutte le associazioni ambientaliste, da Legambiente a Green Peace, per accendere i riflettori su questa situazione che ha avuto il via libera senza una valutazione d’impatto ambientale e un confronto, passando sopra la testa dei cittadini».
Il presidente del comitato Marco Tardelli conferma l’ipotesi: «Decideremo lunedì dopo la riunione del comitato per definire gli aspetti logistici e organizzativi, attendiamo l’autorizzazione. L’altra volta dissero dal Comune che eravamo quattro gatti per sminuire la manifestazione, ma invece eravamo 850 persone di sabato mattina per fare sentire la nostra voce di protesta. Siamo a favore dei sottopassi e alla cosiddetta cura del ferro, nonché alla creazione di sottovia a misura di paese. Purtroppo, come già evidenziato dai documenti ufficiali di Rfi, dobbiamo ancora una volta sottolineare che con questo raddoppio non aumenterà il trasporto merci su rotaia e non è stata fatta nessuna verifica di impatto ambientale. L’invito sarà esteso a tutti i cittadini, comitati e associazioni che hanno a cuore il territorio, e alle famiglie che dovranno subire un procedimento di esproprio. Scopo della manifestazione è sensibilizzare Rfi e Comune sulle questioni irrisolte e sui temi che non sono nemmeno stati affrontati, dalle cartografie utilizzate nella progettazione preliminare s obsolete alle demolizioni totali e parziali degli edifici, senza contare attività e aziende gravemente danneggiate». —
N. N.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google