Attenzione
Sos infermieri e tecnici «Reparti a rischio chiusura»
L’allarme dei sindacati: fra Lucca e Valle decine di vuoti nell’organico Critica la situazione del servizio di prevenzione e del settore di radiologia
lucca. Allarme personale nella sanità lucchese. Lo lanciano Cgil, Cisl e Uil, che fanno la contabilità dei posti vacanti e avvertono: in questa maniera, quando comincerà il periodo delle ferie, alcuni reparti rischiano di chiudere o di veder ridotta la propria attività.
«Sono i numeri a dare la misura dell’emergenza e del caos che potrebbe scatenarsi - dicono i sindacati -. Nel settore infermieristico fra gravidanze, aspettative lunghe, infortuni e quant’altro c’è ormai un disavanzo di 20 infermieri fra Lucca e la Valle a cui si aggiunge anche l’assenza di una decina di operatori sociosanitari». Poi c’è il problema del servizio di prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro dove negli ultimi anni, sono andati in pensione ben 11 tecnici della prevenzione, non sostituiti. Inoltre sono stati persi “malamente” tre operatori che hanno lavorato con vari incarichi a tempo determinato. Un tecnico è stato trasferito a Pisa e un altro lo sarà tra breve. Come se non bastasse sono andati in pensione anche un ingegnere e un medico. Quindi, a fronte di un totale di 16 uscite in ufficio oggi, operativi, ci sono 9 dirigenti medici, laureati e non, e 11 tecnici della prevenzione sul campo. «Solo in questi giorni - spiegano i sindacati - sono stati assunti un nuovo tecnico della prevenzione e un nuovo medico ma è chiaro che non basta a rimpiazzare le perdite».
La musica non cambia, dicono le organizzazioni, «per il settore della veterinaria e alimenti dove dall'anno scorso c’è un tecnico della prevenzione in meno. Un trasferimento non sostituito».
L’emorragia prosegue nel reparto laboratorio: «Fra pensione e trasferimenti se ne sono andati 10 tecnici da integrare e altri 7 probabilmente se ne andranno nei prossimi mesi per gli stessi motivi. Si prevede una situazione insostenibile se non si riesce almeno ad assumere i tecnici sanitari di laboratorio biomedico attualmente incaricati». Stessa musica per il settore radiologia, dove si registrano numeri da capogiro per mancanza dei tecnici di radiologia a tempo indeterminato: sei a Lucca, quattro nella radiologia della Valle del serchio, uno in medicina nucleare a Lucca e uno in rRadioterapia a Lucca.
« Non stanno meglio in riabilitazione, fisioterapisti e logopedisti la cui assenza può mettere a rischio la tempestività degli interventi. Inoltre a causa dell'insufficiente organico la direzione ha attivato un orario di lavoro per i fisioterapisti che li colpisce sia sotto l' aspetto economico che sotto l' aspetto di sacrificio lavorativo giornaliero, ovvero orario di lavoro penalizzante, anomalo e rabberciato per cercare di dare risposte all'utenza senza tener conto della qualità del servizio offerto».
Per ultimo c'è il settore degli amministrativi «difficilmente quantificabili perché sono decine i pensionamenti e non si prevede nessuna assunzione:; senza un'adeguata macchina amministrativa non può funzionare nessuna struttura né pubblica ne privata».
A questi numeri, concludono i sindacati, si aggiungono «le assenze improvvise, le malattie nel periodo influenzale, 104 e aspettative per i figli piccoli. Infine mettiamoci le ferie estive a cui tutti i dipendenti hanno diritto: un caos completo, un quadro drammatico. La situazione diventerà a breve ingestibile e si rischia che per garantire il diritto di ferie dei dipendenti si prospetta la chiusura in estate di interi settori o, quantomeno, una netta riduzione dell’attività in diversi reparti con allungamento a dismisura delle liste di attesa. La dirigenza deve intervenire al più presto o la sanità dell’ex Asl2 andrà al collasso». —
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