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bagni di lucca 

Rogo al Mirafiume Possono partire i lavori di ricostruzione

Emanuela Ambrogi
Rogo al Mirafiume Possono partire i lavori di ricostruzione

A giorni i gestori torneranno in possesso del circolo Problema costi: 30.000 euro solo per iniziare le opere

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bagni di lucca. Tempi rapidi per far ripartire l’attività sui campi di tennis del Circolo Mirafiume, più lunghi per ricostruire la Casina andata a fuoco. È stato proficuo il nuovo summit in Comune tra amministratori, tecnici e dirigenti del Mirafiume che cercano di accelerare le opere necessarie perché si possa tornare a giocare a tennis sulla riva della Lima. Dopo i sopralluoghi, i controlli e i confronti anche con i vigili del fuoco, c’è il via libera perché dalla prossima settimana i gestori del circolo possano riprendere possesso della struttura e dare il via ai primi lavori. Con l’arrivo della primavera, i palloni non saranno rigonfiati, ma dovranno essere del tutto smontati. Il problema più grosso, e oneroso sotto il profilo economico, sarà il rifacimento dei tre campi in terra rossa (uno è in sintetico e ha resistito) allagati e rimasti a lungo coperti di acqua.

La botta finale è arrivata con la nevicata. Impegnative, ma più veloci, altre opere necessarie a ripristinare l'impianto elettrico, per il momento in via provvisoria, per riavviare l'impianto del metano, rendere agibili le docce, ripulire gli spogliatoi anneriti dal fumo. Sulle parti del complesso non toccate dalle fiamme si può procedere. Così come sarà possibile sistemare un casottino di legno all'ingresso del viale, che fungerà provvisoriamente da segreteria. Gli interventi in partenza garantiranno l’utilizzo del complesso del Mirafiume già in primavera e in estate. Corsi, lezioni private, tornei e partite quindi non mancheranno. La stima dei costi per questi primi lavori è di circa 30.000 euro. Al momento la raccolta fondi lanciata dal Circolo ha portato 5.000 euro e i soci rilanciano l’appello a contribuire per far ripartire un’attività fondamentale non solo per sportivi e frequentatori del Mirafiume. Più complessa la questione della ricostruzione della Casina che, oltre che punto di ristoro, era sala per riunioni e giochi e segreteria. Le leggi vigenti non consentono di ricostruirla com’era in zona di rispetto fluviale. La Casina andrebbe spostata in un altro punto del complesso, ma non è facile individuare spazi liberi e utilizzabili tra i campi, gli spogliatoi e la tribuna. Oltre alle difficoltà urbanistiche e tecniche, c’è il costo della ricostruzione. Il Comune continua a cercare bandi che assegnino fondi per impianti sportivi pubblici. Gestione del Circolo a parte, la struttura del Mirafiume appartiene Comune. —

Emanuela Ambrogi

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