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la tragedia di via del casalino 

Oggi i funerali di Matteo, morto a 15 anni

F.S.
Oggi i funerali di Matteo, morto a 15 anni

Saranno celebrati alle 15 nella chiesa di Capannori. L’autopsia ha stabilito che è stato ucciso da una frattura cranica

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capannori. Saranno celebrati questo pomeriggio alle 15 nella chiesa dei santi Quirico e Giulitta di Capannori i funerali di Matteo Ferlenda, il quindicenne morto nella notte tra sabato e domenica in un incidente stradale in scooter in via del Casalino. Una tragedia che ha sconvolto tutta la comunità e che ha lasciato scossi i tanti amici e compagni di scuola del giovane. A celebrare la funzione sarà il parroco di Capannori, don Marcello Franceschi. La data del funerale è stata fissata solo dopo l’esame necroscopico, eseguito giovedì pomeriggio dal medico legale Stefano Pierotti nominato dalla procura della Repubblica (i familiari del bimbo hanno nominato l’anatomopatologo Ilaria Marradi) . L’autopsia che era stata richiesta dalla famiglia di Matteo Ferlenda e autorizzata dal sostituto procuratore Piero Capizzoto.

L’esame sul corpo ha stabilito che il quindicenne di Zone è morto sul colpo a causa di una frattura cranica: una lesione gravissima che il giovane si è provocato battendo la testa sul palo della luce. È probabile che Ferlenda, che aveva preso la patente del motorino da una decina di giorni, abbia sbagliato nell’impostare la curva e che la marmitta del motorino sia andata a toccare il cordolo facendo perdere il controllo del mezzo al giovane che poi si è schiantato contro il palo.

Nemmeno il casco, che secondo quanto viene riportato dall’avvocato della famiglia Ferlenda, Gianluca Rossi, il giovane indossava, è riuscito a proteggerlo dalla violenza dell’impatto e a salvargli la vita. Non sono state effettuate verifiche specifiche sulla velocità, ma da una prima analisi pare che il giovane procedesse con un’andatura compresa fra i 30 e i 40 chilometri orari.

Il dubbio dei familiari di Matteo Ferlenda però è che il giovane, quella notte, non abbia fatto tutto da solo e per questo motivo hanno deciso di andare avanti e di proseguire negli accertamenti anche dopo il risultato dell’autopsia che comunque ha escluso la presenza di altre lesioni importanti sul corpo. «La famiglia andrà avanti fino a che non sarà accertata la verità su quanto è accaduto quella notte. - dichiara l’avvocato della famiglia, Gianluca Rossi - L’intenzione è quella di chiedere una perizia cinestetica. Da parte nostra ringraziamo i carabinieri per il grande lavoro che hanno svolto in questi giorni». Sul fronte delle indagini nei giorni scorsi sono stati ascoltati, per la terza volta, i testimoni di quella notte ma per il momento non sono emerse novità. Inoltre sono state scattate delle altre fotografie al motorino posto sotto sequestro dalla procura. Ma dall’analisi del motorino non risultano ammaccature sul retro o sulla fiancata lato strada riconducibili all’urto con un altro mezzo. L’unico segno di “scarrocciamento” è quello presente nella marmitta. La procura non ha nominato periti: aspetta il resoconto del medico legale per chiudere le indagini. —

F.S.

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