Lutto
Ancora da fissare la data dei funerali del quindicenne Matteo Ferlenda
Ieri è stata effettuata l’autopsia sul corpo del giovane alla ricerca di indizi che permettano di chiarire l’accaduto
CAPANNORI. Non c’è ancora una data per l’ultimo saluto al giovane Matteo Ferlenda, il quindicenne morto nella notte tra sabato e domenica in un incidente, mentre si trovava in sella al suo scooter, in via del Casalino a Capannori.
Il triste compito dei medici incaricati di eseguire l’autopsia sul giovane corpo di Matteo, infatti, è proseguito sino alla tarda serata di ieri e, fino a quel momento, non vi era ancora la disponibilità della salma. A questo punto appare improbabile l’organizzazione del funerale per la giornata di oggi. Probabilmente per la cerimonia si dovrà attendere la giornata di domani, se non oltre.
L’esame autoptico rientra nel supplemento di indagini richiesto dalla famiglia del giovane, attraverso il suo legale Gianluca Rossi. Richiesta accolta dal sostituto procuratore Piero Capizzoto, che oltre ad affidare l’autopsia – eseguita dal dottor Stefano Pierotti – ha anche sequestrato nuovamente lo scooter su cui viaggiava il giovane e disposto nuovi accertamenti.
Si tratta di cercare prove nuove rispetto a quando accertato sinora, per cercare di capire cosa sia davvero successo in quella maledetta notte. L’ipotesi iniziale degli inquirenti era quella di un incidente senza altre parti in causa oltre al giovane, che per qualche motivo avrebbe perso il controllo del suo scooter finendo contro un lampione.
Un’ipotesi che però non convince molti, a partire dai familiari e dagli amici del razzo. Tanti sono convinti che all’origine di quella tragedia possa esserci un secondo protagonista, forse un automobilista che potrebbe aver colpito il mezzo su cui viaggiava il ragazzo senza però fermarsi a prestare soccorso.
Purtroppo però non ci sono almeno al momento testimoni di quell’incidente, così come non vi sono telecamere che insistono su quel tratto dio strada. Ci sarebbero però una donna misteriosa che, attraverso il cellulare di un amico intervenuto sul posto, avrebbe avvisato i genitori di Matteo dell’accaduto, e un automobilista di passaggio rimasto con il ragazzo fino all’arrivo dell’ambulanza. Persone a cui i genitori del ragazzo hanno lanciato un appello a farsi avanti, nella speranza che possano avere elementi utili a ricostruire l’accaduto.
Matteo, studente dell’istituto Pertini, la sera della tragedia si trovava con alcuni amici. Dopo aver giocato a pallone il gruppo, attorno a mezzanotte, aveva deciso di far ritorno a casa, dandosi però appuntamento, prima del rientro, a un distributore di benzina. Non vedendolo arrivare però gli amici sono tornati indietro, fino a fare la terribile scoperta. Matteo era a terra, e anche l’intervento dell’autoambulanza non era servito purtroppo a niente, il suo cuore aveva smesso di battere per sempre. —
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