La manifestazione
«Senza fermata bus dal 22 dicembre»
Il caso in via Vecchia Pesciatina San Vito: la soppressione avrebbe dovuto essere “temporanea”, invece rimane
LUCCA. Quella fermata era stata sospesa “temporaneamente” ma, come vuole una vecchia tradizione italica, nel nostro Paese esistono poche cose più “definitive” di quelle che vengono classificate come “temporanee”. Non sta facendo eccezione la fermata del bus sulla via Vecchia Pesciatina, all’altezza del bar Catelli, nel quartiere di San Vito, sospesa dal 22 dicembre.
Una fermata comoda per molti, visto che le alternative non sono vicinissime (tra la prima fermata precedente e la prima successiva c’è circa un chilometro). Da qui la protesta di un nostro lettore che si fa interprete del pensiero di chi usa il bus per muoversi senza prendere l’auto, e che magari, non più giovanissimo, trovava quella fermata agevole: «Bisognerebbe agevolare l’uso dei mezzi pubblici, invece. Non so quale sia stata la causa che portò alla sospensione di quella fermata, che ci era stato detto avrebbe dovuto essere temporanea, ma qualunque fosse vedo che non si è ancora risolto il problema». L’impressione è quasi che ci sia dimenticati dell’esistenza di quella fermata, «anche perché – prosegue il racconto – un giorno ho chiamato Ctt per un’altra cosa, e già che c’ero ho chiesto informazioni su questo caso, sul quando finalmente la fermata sarebbe stata rimessa, e mi son sentito rispondere dall’operatrice che le risultava attiva».
Probabilmente in quel caso si trattava di un programma non aggiornato. In realtà la questione pare un po’ più complessa.
Sì, viene confermato da Ctt, quella fermata era stata sospesa, e l’intenzione era effettivamente quella di riattivarla una volta risolti alcuni problemi di sicurezza legati alla sua sicurezza (quegli stessi problemi che avevano portato alla sua sospensione). E qui nascerebbe il problema che ha portato al “tutti fermi”. La compagnia era pronta a realizzare la nuova fermata, ma è nata una bega di carattere “legal-burocratico”. In sintesi una disputa sulla disponibilità dell’area che avrebbe dovuto ospitare la fermata, con un privato che avrebbe diffidato il Comune dalla realizzazione dell’opera. E poiché l’assenso per l’installazione deve necessariamente arrivare da Palazzo Orsetti, e poiché al momento quella bega non pare essere stata risolta, è tutto bloccato.
A questo punto, insomma, la palla è del Comune. E in attesa di risolvere la questione, per salire in pullman occorre cercare un’altra fermata. —
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