Il Tirreno

Lucca

PER FAVORE, FATE PRESTO. E TOGLIETE QUELLE RETI

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Per favore, toglietele. Sostituitele con siepi, ringhierine, cordoli, con quello che volete. Ma levate di mezzo quelle reti metalliche, più adatte a un cantiere edile che a un monumento che ci è invidiato in tutto il mondo. Le barriere utilizzate ormai da mesi come antidoto alle cadute dalle Mura sono più che brutte. Come sostenuto dalla professoressa Angela Acordon, da gennaio a capo della Soprintendenza, contribuiscono a rendere la cerchia semplicemente «indecente».

È come se i quattro chilometri e rotti più amati da lucchesi e turisti fossero rimasti ostaggio di un confronto a distanza tra la Procura della Repubblica e il Comune.

La caduta del bambino francese dello scorso agosto (fortunatamente non fatale), con il successivo esposto dei familiari, ha innescato una serie di eventi che ora sarebbe il caso di frenare.

Da una parte l’eclatante sequestro da parte del procuratore Pietro Suchan, che sul tema della sicurezza delle Mura ha fin dal suo arrivo mostrato grande sensibilità: si può sperare che gli accertamenti svolti ieri mattina, a qualche mese di distanza dai fatti al centro dell’inchiesta, possano portare in tempi rapidi al dissequestro della cannoniera di San Regolo, uno dei baluardi più “gettonati” anche per la presenza del vicino Orto botanico.

Va anche detto che la procura non è l’unica parte in campo. C’è anche il Comune, soprattutto ora che con la fine dell’Opera delle Mura la gestione del monumento ritorna sotto l’ombrello di palazzo Orsetti. L’amministrazione ha il compito di portare a termine in un tempo più ridotto possibile la stesura del piano per la sicurezza delle Mura. Titolo altisonante se è vero, come è vero, che un monumento di questa complessità non può essere portato a “rischio zero”. Comunque sia, le ipotesi ci sono e sono state raccontate a più riprese su queste colonne: siepi, prolungamento delle ringhierine, cordoli di avvertimento. Il tutto da mettere insieme ad altri strumenti come nuovi pannelli informativi, risagomature dei poggi, campagne di sensibilizzazione anche da parte di chi noleggia biciclette e risciò.

Va tutto bene, anzi benissimo. Purché si faccia presto e si tolgano sia le reti metalliche rimaste da dopo i Comics, sia i cartelli di plastica che qualcuno ha già provveduto a vandalizzare. Volendo si potrebbero anche indicare delle date. Ad esempio non sarebbe male riavere le Mura in tutta la loro bellezza in occasione del weekend del 5, 6 e 7 aprile, quando la stagione delle grandi manifestazioni si aprirà con Verdemura.

In ogni caso, non è pensabile arrivare all’estate con una situazione come quella attuale: il biglietto da visita più importante della città sarebbe solo una sbiadita copia di quello che siamo abituati a vedere e a vivere. —

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