Il Tirreno

Lucca

la tragedia di capannori 

Oggi l’autopsia sul corpo di Matteo «Vogliamo sapere come è morto»

Federica Scintu
Oggi l’autopsia sul corpo di Matteo «Vogliamo sapere come è morto»

La famiglia chiede anche ulteriori accertamenti sul motorino «per arrivare a una ricostruzione più accurata»

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Sarà eseguita questo pomeriggio l’autopsia sul corpo di Matteo Ferlenda, il quindicenne di Zone morto in un incidente stradale in scooter nella notte fra sabato e domenica in via del Casalino a Capannori. La famiglia del giovane non è convinta che abbia fatto tutto da solo e ha chiesto alla Procura, attraverso il legale Gianluca Rossi, che venisse effettuato l’esame autoptico.

Richiesta che è stata accolta dal sostituto procuratore Piero Capizzoto il quale ha incaricato il medico legale Stefano Pierotti di effettuare l’autopsia, prevista per oggi alle 15 nell’obitorio del Campo di Marte. Intanto vanno avanti le indagini dei carabinieri che stanno ascoltando le persone che la notte dell’incidente si trovavano in via del Casalino, alla ricerca di qualche dettaglio che finora non è emerso ma che potrebbe aiutare a capire meglio cosa sia successo. Al momento, secondo la Procura, non ci sarebbero infatti indizi che possano far pensare alla presenza di un pirata della strada. Nessun segno sulla carrozzeria dello scooter a parte sulla marmitta. Inoltre, in via del Casalino, non sono installati impianti di videosorveglianza e anche questo non aiuta. Nonostante ciò la famiglia ha chiesto anche degli altri accertamenti tecnici. «Non sappiamo se questa ulteriore perizia sia stata accolta - spiega l’avvocato Rossi - non me l’hanno ancora comunicato ma so che, dopo il dissequestro è stato nuovamente sequestrato il motorino. Questo mi fa ben sperare. L’intento della famiglia è quello di arrivare a una ricostruzione più accurata di quanto è accaduto».

Sono passati quattro giorni dalla morte di Matteo Ferlenda ma per il momento nessun testimone si è presentato dai carabinieri. La famiglia, immediatamente dopo la tragedia, aveva lanciato un appello affinché chiunque avesse visto qualcosa si facesse avanti per raccontarlo. Appello rilanciato più volte anche attraverso i social network ma finora, come ha confermato lo stesso avvocato Rossi, non c’è stata alcuna risposta. «Le indagini sono tuttora in corso - conclude il legale - la famiglia sta anche cercando un proprio perito per una consulenza ulteriore sempre nell’ottica di fare chiarezza su quanto accaduto». Secondo quanto ricostruito finora Matteo Ferlenda quella sera era stato a una festa di compleanno insieme a degli amici. Dopo i ragazzi si sono incontrati nel parcheggio davanti alla scuola media di Capannori dove hanno giocato a pallone. Poi, passata la mezzanotte, sono saliti sui motorini per rientrare a casa. Matteo Ferlenda è l’ultimo del gruppo e i ragazzi non vedendolo arrivare al distributore di benzina dove si sarebbero dovuti incontrare, preoccupati tornano indietro a cercarlo. Ma lui purtroppo è già a terra: col suo motorino è andato a sbattere contro un palo della luce di via del Casalino, poco prima della rotatoria con via dei Martiri Lunatesi. E nessuno di loro sa come sia potuto accadere. Altri automobilisti, di fronte alla scena dell’incidente, si sono fermati. Stando a quanto hanno raccontato i familiari ad avvisare i genitori di Matteo dell’incidente sarebbe stata una donna attraverso il cellulare di un amico. Ed è soprattutto a lei e all’automobilista che «è rimasto con Matteo fino all’arrivo dell’ambulanza» che si rivolge l’appello della famiglia: «Contattateci». —

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