Il Tirreno

Lucca

da palazzo orsetti  

Il piano del Comune entro fine marzo sul tavolo della Soprintendente

G.P.

Cartelli a forma di leggio, siepi   ringhiere e reti: ecco le misure  al vaglio per diminuire i rischi Raggianti: «Valorizzazione  e sicurezza stanno assieme»

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LUCCA. Gli indagati per ora preferiscono rimanere in silenzio, ma intanto il Comune è al lavoro per predisporre le famose misure di sicurezza permanenti chieste in più occasioni proprio dalla procura. «Il piano è quasi pronto – spiega l’assessore Stefano Ragghianti – E prima del 31 marzo lo presenteremo alla Soprintendenza. Cosa prevede? L’aumento di ringhierine anti-caduta e l’installazione di siepi e reti nei punti ritenuti a maggior rischio, che si trovano su ambo i lati della passeggiata e sui baluardi. I cordoli? Un’altra ipotesi che stiamo valutando. Inoltre, verranno installati dei nuovi cartelli informativi in sostituzione di quelli temporanei: avranno la forma di un leggio per richiamare la vocazione “musicale” di Lucca».

La data del 31 marzo non è casuale: quel giorno scade l’ordinanza emanata dal sindaco che a partire dal 21 dicembre ha introdotto il divieto di avvicinarsi ai bordi del monumento, ai parapetti, ai cicli di terra, muretti e ringhiere di baluardi, cortine, cannoniere e rampe. Non solo: obbliga i titolari di noleggio cicli a fornire informazioni ai clienti circa i divieti che vigono sul monumento e ai rischi di caduta. Infine l’ordinanza vieta l’accesso alle Mura ai minori di 10 anni non accompagnati. Per pubblicizzare queste nuove regole il Comune ha fatto installare 120 cartelli multilingue: 100 sui baluardi e sulle cortine, altri 20 nelle sortite che conducono alle fortificazioni. Si tratta di un semplice pannello in plastica fissato su un sostegno metallico bloccato a terra da due bozze di cemento. Non un bello spettacolo, ma si tratta di cartellonistica temporanea (poi ci saranno quelli a leggio) che rimarrà fino al 31 marzo. Poi si vedrà. «Prima di quella scadenza il piano sarà in mano alla Soprintendenza che ha l’ultima parola – prosegue Ragghianti – Una cosa deve essere chiara: non vogliamo cambiare la vivibilità e l’utilizzo che i cittadini fanno delle Mura. Al contrario l’idea è quella valorizzarle ulteriormente. Sicurezza, tutela e valorizzazione sono concetti che stanno insieme». Il piano che il Comune presenterà è figlio di un’indagine effettuata dall’Opera delle Mura a seguito di una richiesta avanzata dal sindaco Alessandro Tambellini oltre un anno fa. Il documento individua lungo la passeggiata due diverse situazioni di potenziale rischio: quelle derivanti dalle caratteristiche del monumento e quelle derivanti dai comportamenti incauti dei visitatori. Per ciascuna tipologia l’indagine propone delle soluzioni. —

G.P.

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