Il dolore
Caso Panitaly: i sindacati chiedono chiarezza su rilancio e cassa
ALTOPASCIO. Si gioca sulla richiesta di cassa integrazione la vertenza della Panitaly, azienda del settore pane con sede ad Altopascio. «I lavoratori hanno perso la pazienza», accusano i sindacati che ieri si sono riuniti in assemblea con i dipendenti per un confronto sul futuro dell’azienda, che a marzo, all’asta fallimentare, ha rilevato la ToscanaPane e un marchio storico del territorio storicamente vocato al pane.
«Aspettiamo una decisione dei vertici aziendali sull’apertura di una procedura di cassa integrazione straordinaria – spiega Giovanni Rossi della Cgil – e in caso di riorganizzazione aziendale cercheremo di concordare ammortizzatori sociali. Abbiamo chiesto in tempi brevi una risposta che finora non abbiamo ricevuto, una procedura in capo all’azienda che non ha pagato gli stipendi e sospeso l’attività, a parte pochi quantitativi di pane, annunciando una messa a norma degli impianti e una riorganizzazione prospettando di attivare strumenti a garanzia dei lavoratori».
In ballo ci sono una cinquantina posti di lavoro, compresi i 31 salvati (17 invece gli esuberi) dopo la procedura fallimentare che ha assegnato l’azienda del pane alla Panitaly, controllata da una società di Prato (il gruppo Colzi) che ha acquisito la storica Toscana Pane in liquidazione.
Le organizzazioni sindacali in questa trattativa hanno finora mantenuto un profilo basso senza alzare i toni in attesa della ripresa della produzione. «Stiamo valutando la fattibilità tecnica di questo strumento, che si applica in casi particolari, e di sapere se riguarderebbe tutti i lavoratori – continua Rossi – ma la situazione è complicata dall’assenza di risposte e chiarezza sulle strategie aziendali».
Un clima di tensione e incertezza destinato a montare tra gli operai dello stabilimento in via Pertini. Intanto la questione è anche sul tavolo della Regione e seguita da vicino dal sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio, dal consigliere regionale Stefano Baccelli e dal consigliere provinciale Nicola Boggi. Ancora da fissare la nuova data dell’incontro tra azienda e sindacati nella sede di Confindustria Lucca che doveva tenersi lunedì ma è stato rinviato. «La situazione è molto delicata e in evoluzione – aveva commentato qualche giorno fa il sindaco D’Ambrosio dopo il vertice a Firenze – interesse di tutti è risolvere le criticità al più presto». —
N.N.
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