Sicurezza
Il centrosinistra a Gallicano punta su Furio Valiensi
Medico in pensione e in passato già consigliere comunale Sarà lui a sfidare David Saisi Al momento non si profilano invece liste di centrodestra
Gallicano. Il dado è tratto, e il centrosinistra gallicanese trova la quadratura del cerchio per il suo aspirante sindaco alle prossime amministrative. Gli iscritti del raggruppamento “Uniti per Gallicano” hanno scelto Furio Valiensi, medico in pensione, ex socialista e già in passato consigliere, quale sfidante ufficiale del sindaco uscente David Saisi. Una scelta ponderata, e presa con calma.
Dopo la rinuncia forzata del professor Fabrizio Riva per motivi di salute, la rosa dei pretendenti alla candidatura era ristretta a pochi nomi, ma sicuri: Furio Valiensi, per l’appunto, Antonella Pellegrinotti e in ultima istanza Ardelio Pellegrinotti. Proprio sull’ex sindaco e consigliere regionale Pd nei giorni scorsi, all’ombra del campanile di San Jacopo, si erano infittite le voci di un coinvolgimento diretto. Tuttavia, Pellegrinotti sarebbe sceso in campo solo se nessuno si fosse fatto avanti.
Medico anestesista in pensione, Valiensi ha alle spalle un’esperienza amministrativa da consigliere comunale nei primi anni Novanta. A dire il vero, la sua prima candidatura politica fu nel lontano 1975 con la lista del Psi, senza però entrare in assemblea. Appassionato di ciclismo è anche membro del Viola Club di Barga. Vive con passione il Palio di San Jacopo, ed è impegnato nel rione Borgo Antico. Nell’accettare la candidatura Valiensi ha espresso le sue idee sul futuro del suo Comune partendo dalla necessità di lavorare per un ulteriore sviluppo che crei lavoro, per migliorare e incrementare i servizi sociali, culturali e sportivi, in collaborazione con i comuni limitrofi.
Per ora, non si profila, come accadde cinque anni fa, una corsa a tre: il centrodestra, infatti, non presenterà (salvo sorprese) una lista e un candidato sindaco. Tuttavia c’è chi giura che il segretario della Lega Nord della Valle del Serchio, starebbe pensando a un laboratorio sulla scia di quanto fatto a Coreglia e Molazzana (dove tuttavia non ci furono consiglieri eletti, ma fuoriusciti dalle rispettive liste di appartenenza per dar vita a gruppi autonomi), con una formazione trasversale che possa raccogliere sia gli scontenti dell’attuale amministrazione che i fedelissimi moderati. —
Nicola Bellanova
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