Il Tirreno

Lucca

denunciato dai carabinieri forestali  

Bosco in fiamme a Piazza per un falò incontrollato

Bosco in fiamme a Piazza per un falò incontrollato

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PIAZZA AL SERCHIO. Parlando di incendi inverno non vuol dire sicurezza. Anzi, se le piogge sono scarse, come in questo periodo, tra vegetazione secca e venti spesso forti, il rischio di fiamme in fuga è elevatissimo. Ne sanno qualcosa due uomini, entrambi denunciati, impegnati nella pulizia dei rispettivi poderi ricorrendo ai tradizionali falò di sterpaglie. Solo che il fuoco si è esteso provocando la distruzione di diversi ettari di bosco.

Uno di questi casi si è verificato a Piazza al Serchio la scorsa settimana, provocando la distruzione di circa 4 ettari di bosco e una gran mobilitazione di uomini e mezzi, compreso un elicottero (l’altro ha avuto invece per teatro Seravezza, dove allo stesso modo si è sviluppato un incendio che ha distrutto un paio di ettari di bosco costituito soprattutto da pino marittimo).

Le indagini dei carabinieri forestali della stazione di Camporgiano hanno portato a individuare subito il responsabile – seppur involontario – dell’incendio di Piazza al Serchio, denunciato per aver acceso il fuoco senza rispettare le norme di sicurezza previste dalla legge regionale, che regola, tra le altre cose, la quantità di materiale che si può bruciare, la sorveglianza del rogo (per esempio non si può abbandonare il falò senza assicurarsi del fatto che tutte le braci siano spente), la distanza da aree boschive, la presenza o meno di vento e così via.

Insomma, basta poco per creare un grosso danno, e per ritrovarsi anche a pagarne conseguenze pesanti, al di là della propria buona fede.

Non solo, ma come viene spiegato dalla stessa Arma, in casi del genere è difficile riuscire a sfuggire alle proprie responsabilità, anche perché da qualche tempo è cambiato il modus operandi di chi deve indagare. Un tempo, nemmeno troppo lontano, il personale della forestale, poi carabinieri forestali, interveniva solitamente dopo lo spegnimento dell’incendio, per cercare di risalire al punto di partenza dello stesso e a eventuali responsabilità. Adesso invece le nuove disposizioni prevedono un intervento nell’arco massimo di un’ora da quando scatta l’allarme incendio e questo, dati alla mano, permette di risalire quasi sempre al responsabile. Quindi, prudenza. —

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