Finanza
Polemiche sulla strada L’assessore: «È sicura»
CAPANNORI. È una delle strade più densamente trafficate, battuta ogni giorno dalle auto, perché anche se non lunghissima è di fatto un “braccio” di collegamento con la grande arteria della Pesciatina e nel senso inverso per il municipio e il centro di Capannori. È via del Casalino, dove ha perso la vita Matteo Ferlenda. Ieri mattina nel punto dove è morto il giovane studente del “Pertini” è stato messo un mazzo di fiori e un cuore di stoffa con la scritta “I love you”.
Ma non mancano le polemiche sulal presunta pericolosità della strada, riqualificata nel 2014 con un nuovo manto stradale e un restringimento della carreggiata per far ridurre la velocità ad auto e moto e fare spazio ad una pista ciclabile larga due metri e mezzo, più cinquanta centimetri di “separazione” tra la corsia per le auto e quella per i velocipedi. Una strada che prima della riqualificazione ha dovuto piangere due mort:, prima un giovane in moto e poi una maestra di Capannori travolta sul marciapiede. E proprio l’onda delle proteste per l’alta velocità nell’affrontare il rettilineo, nonché le fatiscenti condizioni del fondo stradale, quattro anni fa ha spinto il Comune ad accelerare i lavori di messa in sicurezza di via del Casalino in vista anche della nuova rotonda all’incrocio con la Pesciatina.
Una delle modifiche principali è stato il restringimento della carreggiata. Una modifica, non senza qualche polemica, già adottata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Menesini per altre strade, da via della Madonnina, sempre a Lunata, fino alla recente via Romana a Capannori, e prima ancora nel 2015 in via dello Stradone a Camigliano macchiata da un’altra tragedia quando a perdere la vita fu un altro giovanissimo, Michael Petrini. L'obiettivo è sempre lo stesso, ovvero invitare chi guida a ridurre la velocità. La drammatica fine di Matteo ha scosso l’opinione pubblica, oltre ai familiari e agli amici più stretti.
L’assessore alla viabilità del Comune di Capannori, Pier Angelo Bandoni, sgomento per la morte del giovane, ribadisce la politica del Comune per quanto concerne la sicurezza stradale e come via del Casalino sia stata riqualificata quattro anni fa e in ottime condizioni. «Non ci sono parole per una tragedia del genere e comprendiamo pienamente il bisogno di verità sulla dinamica dell'incidente da parte della famiglia, perchè effettivamente essendo la strada dritta e perfettamente illuminata non si capisce come sia potuto succedere. Esprimiamo ancora tutta la vicinanza dell'amministrazione alla famiglia». La zia del ragazzo ha sollecitato l’installazione di una telecamera, solitamente posizionate in strade di grande scorrimento per leggere le targhe e in casi particolari anche riprendere la scena degli incidenti per ricostruire la dinamica. Anche il sindaco Luca Menesini, vicino alla famiglia di Matteo, dal suo profilo Facebook ha invitato «chi ha sentito o visto qualcosa a riferirlo ai carabinieri». —
Nicola Nucci
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