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lutto 

È morto Loriano Stefani patron della nota trattoria

B.A.
È morto Loriano Stefani patron della nota trattoria

Commerciante pluripremiato e insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro Aveva 83 anni. Domani alle 15,30 i funerali. Il cordoglio di Confcommercio

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lucca. Una vita trascorsa lavorando, inventando, creando nuove opportunità per la sua famiglia e la sua città. Se n’è andato improvvisamente Loriano Stefani, 83 anni (ne avrebbe compiuti 84 a luglio), patron della Trattoria Stefani di San Lorenzo a Vaccoli, padre di Benedetto, affermato ristoratore, oltre che esponente di spicco di Confcommercio e assessore durante la giunta guidata da Mauro Favilla. E nonno di Gianmarco, figlio di Benedetto, giovane chef con una carriera molto ben avviata.

Una malattia scoperta pochi giorni fa, che non gli ha dato scampo. Fino all’ultimo Loriano Stefani ha fatto quello che era nelle sue corde da decenni: aiutare al ristorante, stare al fianco del figlio, adoperarsi per tutto quello che poteva. «Mio padre è stato un grande uomo - lo ricorda, con la voce rotta dal dolore e dalla commozione il figlio Benedetto -. È stato un antesignano della filosofia a chilometro zero. Era lui, nel suo orto, a produrre verdure che poi venivano lavorate e arrivavano sulle tavole del ristorante», racconta.

Loriano Stefani era nato in una famiglia di contadini proprietari della terra che lavoravano. Famiglia che già nel 1888 aveva aperto un’attività di ristorazione a San Lorenzo a Vaccoli, fondata dal nonno di Loriano. E l’attività era proseguita, aveva aperto anche un forno con la vendita di generi alimentari. Qui Loriano, già molto giovane, si era fatto le ossa, aveva lavorato sodo. Giovanissimo aveva conosciuto la ragazza che poi sarebbe diventata sua moglie e compagna di vita, Emilietta Lorenzoni. «Mia madre aveva tredici anni e mio padre quindici quando si conobbero - racconta ancora Benedetto -. Mia madre studiava dattilografia: dopo il diploma, infatti svolgeva questo lavoro». Ma più tardi Emilietta lasciò il mestiere di dattilografa per lavorare al fianco del marito. Che nel frattempo - era il 1975 - era passato da fare il pane a gestire un ristorante tutto suo, la Trattoria Stefani Loriano, appunto. «Nel ristorante mio padre faceva tutto: stava in cucina, faceva le pizze, all’epoca avevamo il forno a legna. Si è sempre dato tantissimo da fare, voleva migliorare il benessere della famiglia ma allo stesso tempo, più che l’attività cresceva, aumentava anche la risonanza del luogo in cui il ristorante aveva e ha sede», continua il racconto. Di Loriano Stefani non può essere trascurato il lato privato, solidale. «Mio padre spesso si recava a far visita agli anziani della casa di riposo di Santa Maria del Giudice. Portava loro cioccolatini, qualcosa da mangiare. Un grande commerciante, con grande spirito sociale. nel ’90 ha ceduto a me il timone del ristorante, ma senza mai mettersi a riposo. Lui c’è stato sempre, fino all’ultimo, era orgoglioso della carriera di Gianmarco e voleva aiutarci anche nei nuovi progetti che abbiamo». Loriano era stato anche insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro e pluripremiato per il suo impegno nel mondo del commercio. Tra le sue tante attività anche quella all’interno del Corpo nazionale degli Alpini. I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 20 febbraio, alle 15,30 nella chiesa di San Lorenzo a Vaccoli.

Intorno alla famiglia la prima a stringersi è stata proprio Confcommercio Lucca, con il presidente Ademaro Cordoni, il direttore Rodolfo Pasquini, la giunta, il consiglio direttivo e i dipendenti dell’associazione. Condoglianze alla famiglia Stefani anche dalla redazione di Lucca del Tirreno. —

B.A.

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