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Lucca

Cade dallo scooter e muore, la famiglia: "Matteo non ha fatto tutto da solo"

Nicola Nucci
Cade dallo scooter e muore, la famiglia: "Matteo non ha fatto tutto da solo"

Capannori, Matteo Ferlenda stava rientrando a Casa a Zone da un festa con gli amici quando è finito in terra in via del Casalino. I familiari: "Coinvolto un altro mezzo"

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CAPANNORI. Un urlo che frantuma il silenzio della notte. È l’urlo di una madre e di un padre che hanno appena visto il corpo del loro figlio maggiore esanime sull’asfalto. La vita di Matteo Ferlenda, 15enne studente del professionale “Pertini” di Lucca, si è spezzata a pochi chilometri da casa e dopo un sabato sera passato in compagnia degli amici. Un incidente, quello avvenuto in via del Casalino a Capannori, sul quale ci sono dei dubbi, soprattutto da parte di familiari e amici del ragazzo, secondo i quali potrebbe essere coinvolto un altro mezzo.

L'INCIDENTE

Ferlenda aveva passato la serata alla festa di compleanno di un suo amico e stava tornando a casa a Zone, dove abita insieme al papà Angelo, 48enne muratore, alla mamma Rosaria Vecchio, 46enne dipendente di un’impresa di pulizie e alla sorella più piccola. Intorno a mezzanotte con un gruppo di amici si era fermato per una partitella nel parcheggio davanti alla scuola media a Capannori: proprio il calcio era una delle sue grandi passioni.

È a quel punto che le strade di Matteo e degli amici si sono divise. I ragazzi, infatti, sono andati a mettere benzina mentre il 15enne, che si sentiva un po’ stanco, ha detto loro che sarebbe andato a casa. È salito quindi sul suo scooter Piaggio Lrg, dirigendosi verso zone. Intorno a mezzanotte a mezza ha superato la rotatoria all’incrocio con via Martiri Lunatesi, in direzione Pesciatina. Qui ha perso il controllo del mezzo, è finito contro un palo della luce ed è rovinato a terra: il casco si è sfilato e l’impatto della testa con l’asfalto è stato violentissimo. Il primo ad allertare i soccorsi è stato un automobilista che si è accorto del corpo a terra. Il 118 ha inviato sul posto l’automedica e un’ambulanza della Misericordia di Capannori, ma ai sanitari non è rimasto che constatare la morte di Matteo. Intanto, anche gli amici che non avevano visto arrivare il ragazzo hanno ripercorso la strada a ritroso e si sono trovati davanti alla tragedia. Immediatamente hanno avvertito i familiari che sono arrivati nel giro di pochi minuti.

LA RICOSTRUZIONE

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I rilievi sono stati affidati ai carabinieri della stazione di Capannori, che hanno inoltrato la relazione al pubblico ministero di turno Piero Capizzoto. L’ipotesi prevalente è che non ci siano altri mezzi o altre persone coinvolte nell’incidente. Matteo avrebbe fatto tutto da solo, perdendo il controllo dello scooter dopo la rotonda con via dei Martiri Lunatesi e finendo quindi contro il palo della luce. Una versione che viene però messa in dubbio dai familiari, a partire dalla zia Giuseppina Vecchio: «Ci dicono che Matteo ha fatto tutto da solo, ma non crediamo che abbia perso da solo il controllo del suo motorino». In sostanza l’ipotesi è che un’auto abbia “stretto” il ragazzo, costringendolo a finire contro il cordolo, per poi non fermarsi. «Siamo oltre che distrutti anche molto arrabbiati e frustati - aggiunge Giuseppina - perché n questo tratto di via del Casalino non c’è nemmeno una telecamera che possa dare delle risposte?».

Sconvolti anche gli amici che ieri mattina hanno fatto capannello sul luogo della tragedia, trovando anche i resti di un cerchione e paraurti di un’auto: una circostanza che ha fatto aumentare i dubbi. Il corpo è stato trasportato all’obitorio di Lucca.

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