Lutto
Sistemata in via di Ruota la frana che rischiava di isolare il paese
CAPANNORI. Via di Ruota, nel tratto interessato da un vasto movimento franoso, è tornata a essere sicura. Il corpo stradale, dove si era verificato un cedimento che aveva formato uno “scalino” variabile fra 15 e 35 centimetri, è stato consolidato e riasfaltato. Il vecchio muretto a lato è stato sostituito con un guard rail in legno, è stata dipinta la segnaletica orizzontale e si è installata quella verticale. Un maxi intervento di riqualificazione e messa in sicurezza di quella che è l’unica via di accesso al borgo con l’amministrazione che per questo scopo ha intercettato un finanziamento di un milione e 350 mila euro della Regione.
Il completamento dell’opera è stato festeggiatoieri dal sindaco Luca Menesini, dalla giunta e dai consiglieri comunali assieme agli abitanti del borgo collinare con un’iniziativa speciale: un corteo di auto d’epoca del Club Balestrero Lucca, dopo essersi ritrovato al Frantoio Sociale del Compitese è partito alla volta del borgo collinare per poi raggiungere il posto dove sono stati eseguiti i lavori, che è stato ufficialmente inaugurato. Pochi minuti di sosta e poi la carovana ha proseguito la sua salita verso il centro del paese fino alla piazzetta del Rio, dove si trovavano i cittadini.
«Abbiamo completato un’opera attesa e fondamentale per la frazione di Ruota, perché la via comunale è l’unica viabilità di accesso al paese – ha detto il sindaco s ono stati necessari lavori molto onerosi per far tornare sicuro il tratto stradale che era “scivolato” lungo un punto della collina indebolitosi a causa di una pioggia eccezionale».
La sistemazione di via di Ruota ha visto il consolidamento del corpo stradale mediante la realizzazione di una soletta in cemento armato impostata su circa 200 micropali di sostegno, ciascuno della lunghezza fra 24 e 29 metri, e un lieve ampliamento della carreggiata. Insieme a questi micropali sono stati messi circa 20 tiranti che ancorano la piattaforma stradale di cemento armato al pendio. Altre perforazioni hanno riguardato drenaggi profondi nella parte del pendio. La consistenza del lavoro viene alla luce anche dalla sommatoria delle perforazioni, che ammonta a 5.800 metri. Durante tutto il periodo di esecuzione dei lavori, iniziati lo scorso marzo, è sempre stato garantito l’accesso al paese: nell’area interessata, infatti, era stato istituto un senso unico alternato. —
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