Finanza
«Serve un piano di rilancio per Kme»
BARGA. Chiarezza sui piani di Kme. La chiede Giacomo Saisi, segretario Uilm Toscana Nord.
«Dopo la richiesta di incontro avanzata a Kme Italy unitariamente da Fim Fiom e Uilm – scrive Saisi – riteniamo importante la tempestiva convocazione del coordinamento nazionale per lunedì 18 a Fornaci. Consideriamo questo appuntamento molto utile per fare chiarezza sulle ultime scelte strategiche del Gruppo Kme, a partire dal probabile accordo di cessione del settore barre di ottone, in cui rientra anche lo stabilimento di Serravalle Scrivia, e sulle eventuali nuove acquisizioni. Crediamo che da queste scelte aziendali possa passare gran parte del futuro di Kme che, se vuole uscire dalla crisi che ormai l’attanaglia da anni, deve portare avanti un piano industriale che miri al rilancio e allo sviluppo dello stabilimento fornacino, a partire dagli investimenti previsti nell’accordo sindacale firmato il 22 ottobre. Sono ormai più di 10 anni che si parla solo di accordi difensivi, uscite volontarie e utilizzo massiccio di ammortizzatori sociali, che hanno avuto l’obiettivo di salvaguardare quanto più possibile l’occupazione. Nonostante ciò ancor oggi Kme con i suoi 550 dipendenti è la fabbrica metalmeccanica più grande in provincia, ma se torniamo a 10/11 anni fa in azienda lavoravano più di 900 persone. Ci vuole un’inversione di tendenza, è il momento in cui l’azienda deve svoltare con un piano di rilancio che miri a creare posti di lavoro, dobbiamo far sì che si torni a fare investimenti e accordi espansivi, ma soprattutto a parlare di nuove assunzioni. Un rilancio definitivo di Kme non fa bene solo a chi ci lavora ma a tutto il territorio. Per questo è fondamentale che anche le istituzioni politiche locali e nazionali rimettano al centro dei loro programmi il lavoro». —
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