Sicurezza
Scossa nella sanità: il San Luca rischia di perdere il ginecologo Bracco
Il medico parteciperà alla selezione per il primariato a Prato. «Mi avvicinerei a casa. I vertici dell’Asl? Poco lungimiranti»
Già cinque primariati vacanti e il rischio concreto di perdere un altro grosso calibro: il dottor Gianluca Bracco, tentato dall’ipotesi Prato.
Sono tempi agitati per la sanità lucchese. Nonostante le rassicurazioni fornite nel consiglio comunale dal commissario Mauro Maccari sul ruolo di Lucca all’interno del piano di area vasta c’è una nuova scossa di terremoto a minare la tranquillità dell’ambiente. Il dottor Bracco, dal 2008 responsabile dell’unità complessa di Ostetricia e Ginecologia di Lucca e Barga, nonché stimato e conosciuto professionista (da anni è il medico più pagato dell’ex Asl 2) parteciperà alla selezione indetta da Estar per l’individuazione del nuovo responsabile della Ginecologia all’ospedale Santo Stefano di Prato. La notizia circolava nelle corsie ospedaliere da qualche giorno ma è lo stesso Bracco a confermare l’indiscrezione: «Sì – dice al Tirreno – ho intenzione di partecipare al concorso ma da qui a dire che ho già vinto il posto ce ne manca. È appena uscito l’avviso e la selezione deve ancora iniziare. Credo che ci vorranno almeno 3-4 mesi perché la commissione individui il vincitore. In ogni modo la mia intenzione è provarci. Il motivo? Guardi, a Lucca sto bene e rimanere non sarebbe un problema. In questi anni credo di aver lavorato con profitto e i risultati ottenuti sono lì a testimoniarlo. Vero è che Prato, sebbene anche lì vi sia qualche problema, è un ospedale più grande, di maggior prestigio e soprattutto mi riavvicinerei a casa (Bracco è di Firenze, ndr). Inoltre – conclude – mi permetto di dire che da parte degli amministratori dell’Asl nord ovest non c’è mai stato un atteggiamento propositivo e lungimirante nella programmazione e anche, questo seppure in maniera minore, pesa nella mia scelta di partecipare al concorso per Prato».
Parole misurate ma nette quelle pronunciate dal ginecologo classe ’59, che sicuramente rappresenta un valore aggiunto per la sanità lucchese. Un valore che sarebbe un peccato perdere: «Quando sono arrivato qui dieci anni fa – raccontava qualche mese fa al Tirreno – molte donne andavano a partorire fuori città. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo invertito la tendenza, riconquistando prima le lucchesi e poi attirando gestanti anche da altri territori». Tant’è che anche per il 2018 il San Luca ha chiuso con 1.014 parti, addirittura 13 in più dello scorso anno, unico ospedale dell’Asl nord ovest a non registrare un calo delle nascite.
Nonostante questo il medico è pronto a lasciare Lucca (concorso permettendo). Per la verità, anche a Prato non è che la ginecologia viva una situazione ottimale: la locale procura ha chiesto il processo per tre ginecologi e per l’ex primario Giansenio Spinelli: i tre medici sono accusati di peculato e truffa ai danni dello Stato, l’ex primario solo di omessa denuncia. Secondo gli inquirenti i ginecologi effettuavano visite senza prenotazione durante l’orario di lavoro a donne cinesi, che pagavano in nero la prestazione e saltavano i tempi di attesa del Cup. Un quadro non certo ottimale anche se il dottor Bracco è abituato alle situazioni difficili: nel 2008 l’allora assessore regionale Enrico Rossi lo spedì come consulente al Versilia per fare chiarezza sul caso dei neonati morti.
Certo è che l’eventuale partenza del ginecologo andrebbe ad aggiungersi ad altre defezioni “pesanti” che si sono registrate nella sanità lucchese negli ultimi mesi: a fine 2017 ha lasciato la direzione del reparto di Ortopedia il dottor Andrea Gallacci; a settembre 2018 è andato in pensione il dottor Raffaele Domenici, direttore della Pediatria e responsabile del dipartimento Materno Infantile di tutta l’Asl nord ovest; a novembre è toccato alla dottoressa Monica Mazzoni, direttore della Neurologia; da tempo sono senza primario anche la Nefrologia e l’Urologia. Tutti ruoli rimasti scoperti che si spera l’Asl, con l’arrivo della nuova dg Maria Letizia Casani, sappia riempire velocemente. —
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